Confraternite a Napoli nel ‘700: dalle Capuzzelle ai riti funebri. Come le Confraternite religiose trasformarono il destino degli ultimi. Confraternite...
Rajesh Nagulakonda, grafico ed illustratore pluripremiato di enorme talento. Alcune delle sue opere sono state premiate con i Comic Con...
Hey Jude, capolavoro senza tempo dei Beatles, Composta principalmente da Paul McCartney, questa ballata epica si è affermata come un inno universale di speranza, resilienza e auto-liberazione...
Grande Progetto Pompei, sarà presentato, stamane a Parigi nella sede Unesco. Oggi martedì 14 novembre ci sarà un doppio appuntamento...
Scrivere un racconto breve dopo aver letto Axolotl di Cortázar. Risveglio sessuale: La metamorfosi di un ragazzo girino. Dopo aver...
Non solo Medea, spettacolo della rassegna Pompeii Theatrum Mundi 2018, al Teatro Grande della città vesuviana, il 12,13,14 luglio prossimi. Si tratta di una prima assoluta di questa esibizione danzante, in cui si cimenteranno i coreografi “Emio Greco e Pieter C. Scholten“. In scena i danzatori del Ballet National de...
La porta della casa dei nonni si chiude per sempre. Uno dei momenti più tristi della nostra vita. Una volta chiusa quella porta non ci saranno più i familiari pomeriggi felici con zii, cugini, nipoti, genitori fratelli e sorelle.
Ve lo ricordate? Non era necessario andare al ristorante la domenica. Si andava a casa dei nonni. Durante le feste, la Nonna ci presentava, inguaribilmente, numerose e gustose pietanze e soprattutto bucava l’ozono con le sue fritture tradizionali, mentre il Nonno si dedicava magistralmente all’arrosto facendo fuoriuscire dai fornelli, un gradevole aroma che si espandeva per tutta la casa. La tavola era lunghissima e veniva apparecchiata all'uopo, nella stanza più grande.
Adesso la casa dei nonni è chiusa ed è rimasta soltanto la polvere. Un cartello vendesi. Nessuno la vuole quella casa. È vecchia. Probabilmente anche da ristrutturare. Oppure costa troppo. Nessuno può sapere quanto vale la casa dei nonni. La casa dei nonni non ha un valore.
Augusto De Luca, la fotografia come grammatica del linguaggio visuale. Egli ha avuto modo di ritrarre molti personaggi celebri, quali:...
Napoli tra “Pallonetti”, storia, vicoli ed ineguagliabile folclore. Il Pallonetto del Borgo antico di Santa Lucia… e unico! Di solito il termine “pallonetto”, viene usato nel gergo calcistico per indicare una grande giocata che consiste nel beffare il portiere con un tiro che lo scavalca dolcemente; ma a Napoli, il...
The Krishna Key: appassionante thriller antropologico di Ashwin Sanghi. L’autore cura con dettaglio ed abilità la biografia del dio Krishna,...
Snoopy, chi non lo conosce? Il simpatico bracchetto nato dalla fantasia di Charles Monroe Schulz, che con le sue frasi ironiche ci dà una versione edulcorata della vita. Snoopy è apparso per la prima volta, il 4 ottobre 1950, nella striscia a fumetti che avrebbe rivoluzionato anni dopo il panorama del fumetto mondiale, introducendo concetti come depressione e crisi di identità. C.M.Schulz inizialmente aveva pianificato di chiamarlo "Sniffy", ma ha scoperto che il nome era stato usato in un altro fumetto. Ha poi cambiato il nome del cane in Snoopy, dopo che sua madre ha detto: "Se mai dovessimo prendere un altro cane, dovremmo chiamarlo Snoopy". Il nome è apparso per la prima volta il 10 novembre 1950 .
Romanzo storico e popoli italici: Abbiamo posto alcune domande agli scrittori Nicola Mastronardi, Stefano Cortese e Paolo Cioffi. Romanzo storico e popoli italici. Abbiamo posto delle domande a tre valenti scrittori: Nicola Mastronardi, Stefano Cortese e Paolo Cioffi. Tali autori, oltre al talento, hanno in comune il fatto di aver...












