Sessantaduesima edizione dei David di Donatello: trionfa Ammore e malavita, musical napoletano dei Manetti Bros

Sessantaduesima edizione dei David di Donatello: trionfa Ammore e malavita, musical napoletano dei Manetti Bros. Il premio per la miglior attrice non protagonista va a Claudia Gerini. Il giovane Jonas Carpignano è stato invece premiato quale miglior regista per il suo emozionante film “A Ciambra”.

Si è svolta ieri sera, a Roma, la sessantaduesima edizione dei David di Donatello, una sorta di premi Oscar nostrani, assegnati dall’Accademia del Cinema Italiano, ritornata sotto l’egida della televisione di Stato. A condurre l’evento il bravissimo ed intramontabile Carlo Conti. Protagonista assoluta della serata, la città di Napoli che si è messa in luce in diverse categorie prima fra tutte quella per il  Miglior Film, il premio è andato, infatti, al musical partenopeo Ammore e Malavita del duo romano, trapiantato all’ombra del Vesuvio dei Manetti Bros, che ha veramente stregato il Lido di Venezia.

La pellicola dei due registi Marco ed Antonio Manetti si è aggiudicata ben cinque statuette: miglior film, costumi, attrice non protagonista, musicista e canzone originale. Napoli e la Campania, tuttavia non si sono fermati qui, dal momento che sono stati ben quattro i film tutti partenopei, premiati meritatamente dall’apposita giuria, nel corso della sessantaduesima edizione dei David di Donatello.

Oltre ad Ammore e Malavita, riconoscimenti anche per Napoli Velata e Gatta Cenerentola, a cui sono sono andate due statuette ciascuno. Inoltre un premio pure per il film La Tenerezza del regista Gianni Amelio che ha vinto con l’attore napoletano Renato Capentieri il premio per il miglior attore protagonista. Mentre la palma per la migliore attrice non protagonista è stata assegnata alla bravissima Claudia Gerini.

Insomma Napoli ieri ha fatto il botto; Marco Manetti regista e componente dei Manetti Bros, ha dichiarato: “La città di Napoli ritorna capitale culturale d’italia”. “I premi ad Ammore e Malavita ma in generale tutta la serata dei David di Donatello segnano il ritorno di Napoli come capitale culturale di questo paese, che poi è il ruolo che spetta a questa città. Tanti film in gara ieri hanno saputo raccontarla in modo diverso, e possiamo parlare di un rinascimento cinematografico di Napoli ma anche di una nuova ricollocazione della città dopo gli anni bui”. “Napoli è una delle città più belle e colte del mondo: negli anni passati si parlava solo di camorra e di spazzatura, ora invece trionfano la sua personalità, la sua storia e la sua cultura”. Ivana Gargiulo vincitrice del prestigioso premio per la migliore scenografia di Napoli Velata, ha dichiarato subito dopo aver ricevuto la statuetta: “Ringrazio per prima cosa  Napoli, la mia città di origine, che mi ha regalato questa grossa opportunità. Tra i film in lizza erano addirittura quattro quelli girati nella nostra città, quindi mi sembra giusto fare un grosso applauso a Napoli. Se lo merita”.

Stesso discorso per Gianfilippo Corticelli, il quale si è aggiudicato  il premio per la miglior fotografia, con il film Napoli velata, anch’egli ha voluto ringraziare esplicitamente la città di Napoli. La serata, in realtà, si è rivelata soprattutto un omaggio al gentil sesso, visto il susseguirsi sul palco di numerose attrici, le quali, con in testa Paola Cortellesi, hanno suscitato una profonda riflessione sulla violenza sulle donne, un argomento sicuramente caldissimo soprattutto, negli ultimi tempi, nel mondo del cinema. Tra gli ospiti della manifestazione il regista premio Oscar Steven Spielberg, che, ieri, ha ritirato il premio alla carriera David speciale.

Dunque questa sessantaduesima edizione dei David di Donatello decisamente targata Napoli ha riportato il cinema italiano ai fasti di un tempo, grazie soprattutto all’avvento di registi giovani, portatori di grosse novità.

 

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