Queste parole scrive Stanislaw Lem in Solaris, il romanzo del 1961 in cui un gruppo di scienziati si ritrova in orbita attorno a un pianeta coperto da un oceano che sembra pensare. Sono partiti convinti di incontrare l'ignoto. Quello che trovano è molto più domestico e molto più scomodo: l'oceano pesca nei loro ricordi e fa comparire accanto a ognuno la persona che si porta dentro, un amore finito male, un rimorso, un lutto mai chiuso. Vai a cercare un altro mondo e ti ritrovi davanti te stesso.
Gesù, il sacro e il sacrificio: ciò che il dialogo rischia di dimenticare. Quando si parla di dialogo tra le fedi, si parla quasi sempre di rispetto e di ascolto. È giusto così. Eppure vale la pena fermarsi un momento su una domanda meno comoda: che cosa c’era di davvero nuovo nel messaggio di Gesù? E che fine ha fatto, oggi, quella novità?
Piccoli, tascabili e ribelli: i mini e-reader che ci fanno leggere di più.
e-reader per anni è stato un oggetto serio e un po’ compassato: schermo da sei o sette pollici, negozio di libri sempre a portata di dito, tutto chiuso e ordinato. Poi sono arrivati loro, i mini e-reader, che sembrano usciti dal cassetto delle cianfrusaglie e che, a dirla tutta, hanno più carattere di molti fratelli maggiori...
Un pensiero su violenza, sopraffazione e ignoranza: perché combattere il buio spesso lo rinforza, e l'unica cosa che davvero lo dissolve è la luce a cui diamo spazio...
Un'immagine fotografica. Gordon é seduto di spalle la testa girata verso l'obiettivo. La sua schiena è un reticolo di cicatrici sollevate.
C'è un'immagine, nella storia della fotografia, che non ha bisogno di didascalia per essere compresa. Un uomo seduto, di spalle, con testa rivolta, verso l'obiettivo. La sua schiena è un reticolo di terribili e profonde cicatrici, un paesaggio di carne che racconta, meglio di qualsiasi cronaca, cosa significasse essere proprietà di un altro essere umano. Quell'uomo si chiamava Peter. La storia lo ricorda con il nome che gli fu dato durante la schiavitù: Gordon...
Star trek, Negli anni '60 era fantascienza pura. Oggi, guardandoci intorno, molte di quelle intuizioni non sembrano più così lontane.
8 settembre 1966 – 8 settembre 2026. Sessant'anni fa esatti la NBC mandava in onda The Man Trap, il primo episodio trasmesso di una serie che nessuno, a Hollywood, avrebbe scommesso di veder sopravvivere oltre la prima stagione. Bassi ascolti, un budget risicato, uno studio già pronto a chiuderla. E invece Star Trek è diventata molto più di un programma televisivo: un fenomeno culturale, un linguaggio condiviso...
Il Gesù "eversivo" di Ida Magli: quando il Nazareno rompe con il sacro.
Ho letto con attenzione e passione, questo interessante scritto di Ida Magli, che anche se datato, offre sicuramente interessanti spunti di riflessione, ancora oggi, sulla tesi, ardita e controcorrente, della scrittrice, riguardo la figura di Gesú il Nazareno. Un libro, uscito la prima volta decenni fa e più volte ristampato, che continua a mettere a disagio credenti e non credenti allo stesso modo...
Un click, e qualcosa smette di scorrere.
C'è un momento, ogni volta che scattiamo una fotografia, in cui succede qualcosa di innaturale. Il tempo, che normalmente scorre senza sosta, un secondo dopo l'altro, un respiro dopo l'altro, si ferma...
Dentro gli algoritmi della IA: cosa sono, come funzionano e perché la fiducia è ancora il fattore decisivo.
Gli algoritmi IA stanno cambiando il modo in cui troviamo informazioni sul web, ma comprenderne il funzionamento è il primo passo per utilizzarli in modo consapevole e non dipendere completamente dalle loro logiche...
Fermarsi. C'è una domanda che quasi nessuno si pone più, presi come siamo dal ritmo forsennato delle giornate: dove sto correndo, esattamente?...
Il bianco e nero, nella fotografia. Una filosofia dello sguardo, tra Tenebrismo e verità psicologica, Il bianco e nero. C'è un video, circolato di recente su YouTube con il titolo "Black & White Photography: A Philosophy of Seeing, che parte da un'osservazione tanto semplice quanto radicale: il bianco e nero non è un filtro applicato alla realtà...
Xteink X4 Pro. Nel mercato degli eReader, dominato da ecosistemi chiusi e ambienti software blindati, l'arrivo del nuovo modello segna una direzione diversa. Xteink X4 Pro. Non è solo un dispositivo più sottile o più leggero: è un tentativo dichiarato di restituire al lettore il controllo pieno sul proprio strumento di lettura, a partire dal firmware. Ma è anche, come vedremo, un modello che alza la posta in gioco rispetto ai fratelli minori della gamma, X3 e X4, e non senza qualche compromesso sul piano dell'identità del prodotto...












