Jiva Isvara Aikyam, tra Vedanta, chimica e matematica. “L’anima individuale è la stessa sostanza di Dio, così come un piccolo...
Hitler è stato in grado di persuadere e coinvolgere migliaia di persone nell'attuazione dei suoi piani attraverso una incredibile combinazione di fattori.
Hitler ed i tedeschi erano tutti pazzi? Di fronte ai crimini aberranti e al quotidiano terrore del Terzo Reich, molti si domandano come abbiano fatto i tedeschi a tollerare una simile degenerazione. Spesso, si semplifica la questione sostenendo che fossero pazzi. Ma la domanda non può non avere ottenere una risposta negativa, alla luce delle motivazioni economiche, politiche e psicologiche che hanno spiegato l’ascesa e il potere di Adolf Hitler. La pazzia rischierebbe di giustificarli. Quindi, come Hitler è riuscito a convincere le masse a seguirlo con fede cieca? Come ha fatto quella ideologia deviata a plasmare un popolo?
Di fronte alle violazioni dei Trattati e agli eccessi del Terzo Reich, sorge un altro interrogativo: è possibile che le altre Nazioni non abbiano fatto nulla? Possibile che non ci siano state reazioni da parte degli altri governi europei? Ovviamente, la risposta è negativa, le reazioni ci sono state, ma sono state deboli, in ritardo o talvolta controproducenti. Senza dimenticare che se queste avessero avuto luogo, sarebbero state sviluppate sempre nel rispetto del diritto internazionale e del principio della sovranità nazionale e seguendo inoltre gli schemi di alleanze esistenti.
Propaganda: Hitler e il partito nazista hanno utilizzato la propaganda in modo massiccio per diffondere la loro ideologia e convincere la popolazione della necessità dei loro piani. La propaganda nazista ha presentato gli ebrei e altre minoranze come minacce per la Germania e ha utilizzato i pregiudizi e gli stereotipi per giustificare la loro persecuzione e eliminazione. Egli ha saputo sfruttare le paure e le insicurezze della popolazione tedesca, causate dalla sconfitta nella prima guerra mondiale e dalle difficoltà economiche del dopoguerra. Hitler ha utilizzato una retorica emotiva e una narrazione semplice che prometteva un futuro migliore per la nazione Germanica, attribuendo la responsabilità dei problemi del paese a gruppi specifici, come gli ebrei e i comunisti....
Nzallanuto in lingua napoletana: “inselenito”, inebetito da Selene, la Dea della Luna. Per gli antichi Greci, la Luna era abitata dai Seleniti. Nzallanuto in lingua napoletana. La lingua napoletana è una delle più ricche di contaminazioni culturali, grazie alla sua storia. Napoli, infatti, è stata un crocevia di popoli e...
Hands in literature: la descrizione delle mani in letteratura. Sin dai tempi antichi, gli scrittori hanno usato le descrizioni delle...
Why the Evil? Why the Pain?: Aurobindo, Savitri ed il perchè del male. Nelle sue Lectures on Savitri, Ambalal Balkrishna Purani...
Trash Content: Il Web è invaso da contenuti spazzatura. È facile cadere nella trappola di scrollare senza fine il proprio feed di Facebook o di guardare video divertenti su YouTube, ma queste attività ci aiutano davvero a migliorare la qualità della nostra vita o ci stanno solo facendo perdere tempo...
Macedonia Travel: Alla scoperta di una nazione bellissima. La Macedonia è stata un importante crocevia di culture e popoli. Macedonia...
Italy Nature Reserves. Parco regionale dei Monti Picentini, un’area naturale protetta che comprende due province: quella di Salerno e quella...
Inge Morath è stata una delle più importanti fotografe del XX secolo, conosciuta soprattutto per il suo lavoro come membro dell'agenzia Magnum.
Una nuova mostra delle sue famose foto di Venezia, intitolata "Inge Morath, Fotografare da Venezia in poi" rende omaggio alla magica città lagunare dove la sua carriera ebbe avvio.
Inge Morath arrivò a Venezia nel 1951 per documentare la vita quotidiana della città e dei suoi abitanti. In quegli anni, la città era ancora poco conosciuta e poco frequentata dai turisti, il che le ha permesso di catturare immagini autentiche e profonde della vita veneziana. La bellissima mostra presenta una vasta selezione delle sue iconografiche fotografie di Venezia, ca 200 scatti, tra cui immagini di gondolieri, pescatori, artigiani e abitanti delle isole della laguna. Le foto mostrano una Venezia poco conosciuta, lontana dai luoghi turistici tradizionali, e catturano la bellezza e la poesia della città e dei suoi abitanti.
Antonello da Messina Art: 3 celebri opere incontrano 3 celebri brani del repertorio della musica classica contemporanea. Antonello da Messina...
What is Ubuntu? Filosofia africana e umanità verso gli altri. Fu il filosofo sudafricano Desmond Tutu a rendere la filosofia...
Gina Lollobrigida è stata una delle più grandi star del cinema italiano e internazionale del XX secolo. La sua bellezza, il suo talento e la sua personalità hanno reso indimenticabile la sua carriera artistica e umana.
Gli italiani, la descrivono tuttora con orgoglio, come la personificazione della moderna bellezza latina. I francesi ne presero il nome e inventarono addirittura un aggettivo «lollobrigidienne» che significa "tutte curve", la conferma di una popolarità mondiale senza precedenti, quella di una donna bella determinata ma soprattutto indipendente.
Gina Lollobrigida, diventata famosa a livello internazionale negli anni '50 e '60, era nata a Subiaco, nel 1927. Iniziò la sua carriera come modella e fotografa prima di entrare nel mondo del cinema. Essa recitò in molti film italiani e americani, diventando una star internazionale attraverso le sue performance in numerosi film. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui un premio David di Donatello per la sua interpretazione in "La donna più bella del mondo" e un premio alla carriera al Festival di San Sebastián.