La Terra. Se l'umanità spera di sopravvivere come specie, dovrà usare tutta la propria intelligenza per il bene più grande del pianeta.
Un gruppo di ricercatori internazionali ha di recente costituito un gruppo sperimentale che si è posto un interrogativo decisamente sconvolgente: Se un pianeta come la Terra può essere "vivo", può anche avere una mente propria?
Il team di ricercatori ha quindi, pubblicato un articolo che esplora questa affascinante domanda, sulla notissima rivista specializzata International Journal of Astrobiology. In esso, viene ampiamente illustrata l'idea di "intelligenza planetaria", che descrive la conoscenza e la cognizione collettiva di un intero pianeta. Se l'attività collettiva della vita, nota come biosfera, può cambiare il mondo, l'attività collettiva della cognizione e l'azione basata su questa cognizione potrebbe cambiare anche un pianeta? Una volta che la biosfera si è evoluta, la Terra ha assunto una vita propria. Se un pianeta con la vita ha una vita propria, può anche avere una mente propria?...
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Food and Archaeology. Archeocena. Storia, sapori ed archeologia. Video intervista con il Cuoco delle Menadi, Pasquale Sarnataro. Food and Archaeology.....
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All you need is patience. Alti e bassi nella vita. “Ogni giorno può non essere buono, ma c’è qualcosa di...
Ancient Egypt Game: Senet, popolare gioco egizio tra magia e religione. Un gioco amatissimo da tutte le classi sociali.
Ancient Egypt Game: I giochi esistono da migliaia di anni, ma nessuno è più antico del gioco del Senet, inventato dagli Egizi, circa 3500 o 5000 anni fa. Il Senet era il gioco più popolare dell’Antico Egitto, un passatempo che appassionava fortemente ogni classe sociale e ciò è confermato dal ritrovamento di un papiro, oggi conservato nel prestigioso Museo Egizio di Torino, che riporta l’immagine del gioco. Il Senet è costituito da una scacchiera rettangolare divisa in ben trenta caselle quadrate disposte su tre file parallele. Non entreremo nel merito specifico delle regole del gioco, occorre però sapere che ogni giocatore era tenuto a lanciare dei bastoncini di legno che avevano la stessa funzione degli odierni dadi; in base al risultato ottenuto potevano essere mosse delle pedine che dovevano compiere l’intero percorso della scacchiera, (a mò di gioco dell'oca), cercando di evitare le caselle considerate “sfortunate”.
Brividi d’Estate 2022. Ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi perdiamo sessanta secondi di luce. E’ da questo perseverante pensiero che ha preso vita la ventunesima edizione della storica rassegna organizzata da Il Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli.












