La musica è una ricchezza che può offrire molti benefici, una fonte di piacere, di emotività, di intrattenimento e di comunicazione.
La musica, ascoltarla può aiutare a ridurre lo stress la depressione e l'ansia, aumentare l'energia e la motivazione, e migliorare l’umore e promuovere la concentrazione. La musica può anche aiutare a generare la creatività e a stimolare la memoria. Inoltre, ascoltare musica può essere un modo piacevole e rilassante per trascorrere il tempo e connettersi con gli altri e condividere esperienze. Tuttavia, la musica può avere effetti diversi su diverse persone, quindi l'impatto della musica sulla qualità della vita di una persona può variare.
La musica può anche avere un effetto positivo sulla salute fisica, come ad esempio aiutare a rilassare i muscoli o a promuovere il movimento e l'esercizio fisico. Essa può anche influire sull'atmosfera e sull'ambiente di una persona, il che può a sua volta influire sulla sua capacità di immaginare e creare. Ad esempio, ascoltare musica tranquilla e rilassante può aiutare a creare un ambiente più rilassato e tranquillo, mentre ascoltare musica più energizzante può aiutare a creare un ambiente più stimolante e motivante. Molti trovano anche che la musica sia una forma di espressione personale e che ascoltarla o suonarla li aiuti a sentirsi più soddisfatti e realizzati. In generale, la musica può essere un'importante fonte di piacere e benessere nella esperienza di vita di un individuo.
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Hill of Vision, emoziona il pubblico con la straordinaria storia vera di un bambino vagabondo diventato Premio Nobel per la medicina. Un film ricco di speranza, un invito a credere in se stessi.
Hill of Vision. La vita del Premio Nobel Mario Capecchi, che il regista Roberto Faenza ha scelto di raccontare nel suo film, dal 16 giugno al cinema. Il film, di cui Faenza è anche co-sceneggiatore insieme a David Gleeson, si basa infatti sui ricordi di Mario Capecchi, Premio Nobel per la medicina nel 2007, soffermandosi sugli anni della sua infanzia e adolescenza, che sono stati determinanti per ‘scrivere’ il suo futuro di scienziato.
Hill of Vision. Siamo in Alto Adige, durante la seconda guerra mondiale. Mario ha solo 4 anni, quando sua madre viene arrestata dai fascisti e deportata in un campo di sterminio. Il piccolo trascorre l’infanzia per strada vivendo di espedienti. Finita la guerra, lui e la madre miracolosamente si ritrovano e ricominciano una nuova vita in America, presso la comunità Quacchera ‘Hill of Vision’. Mario non riesce a inserirsi nel nuovo contesto di normalità, fino a quando non scopre, grazie allo zio fisico, la passione per la scienza.
Una storia vera, intensa ed emozionante. Un film ricco di speranza, che incoraggia a credere in se stessi.












