Nasce il MIDA, Museo Internazionale delle Donne Artiste, la prima esposizione permanente d’Europa per l’arte femminile.
MIDA. Modelle, figure simboliche e oniriche, muse ispiratrici. Nella storia dell’arte mondiale, sono rare le donne che hanno potuto emanciparsi da questi ruoli conquistando lo status di artista, tradizionalmente appannaggio del mondo maschile, e ancora oggi il loro talento artistico non è pienamente considerato. Da questa consapevolezza nasce il progetto del MIDA – Museo Internazionale delle Donne Artiste, che trova sede principale nella chiesa seicentesca della Madonna dei Prati a Ceresole d’Alba (CN). Il progetto, voluto dall’amministrazione comunale del sindaco Franco Olocco e affidato, nella realizzazione e gestione, alla società Art Book Web, con la direzione artistica di Vincenzo Sanfo, rappresenta un unicum in Europa...
Le mura di Bergamo. Tre anni fa, a marzo del 2020, abbiamo attraversato un'Italia deserta per arrivare a Bergamo, nel mezzo di una crisi mai vista.
Le mura di Bergamo. Per una volta non ero partito da solo con la mia telecamera per provare a raccontare, come avevo fatto per la rivoluzione in Egitto o l’invasione israeliana della Striscia di Gaza, una realtà complessa, un conflitto, una zona di crisi...
Tammurrianti World Project: un progetto musicale ambizioso, curato dai musicisti Emidio Ausiello e Michele Maione. Tammurrianti World Project: E’ stato piacevole il nostro incontro con i musicisti Emidio Ausiello e Michele Maione, due sperimentatori che partono da solide radici e tradizioni musicali: “La nostra collaborazione nasce una decina di anni...
25 Aprile 2017, cortei tra le polemiche Il 25 aprile 1945 segnò il sopravvento della Resistenza Italiana sui nazifascisti. Oggi...
Aperte le urne nel Regno Unito: la premier Teresa May in vantaggio nei sondaggi della vigilia su Corbyn Da qualche...
El Libre del Coch, il primo libro di cucina di Ruperto da Nola. scritto in lingua catalana. Pubblicato nel 1520. El libre del Coch rappresenta il primo libro di cucina, di Ruperto da Nola, scritto in lingua catalana. Fu pubblicato in Spagna, a Barcellona nel 1520. In verità, l’autore del...
Il metaverso non esiste fisicamente, Esso, è un universo nell’universo, l'etimologia del termine, "meta", ovvero all'interno, e "verso", abbreviazione di universo, quindi un universo parallelo.
Metaverso. Un termine coniato dallo scrittore Neal Stephenson in un romanzo del (1992) per indicare uno spazio tridimensionale all'interno del quale persone fisiche possono muoversi, condividere e interagire attraverso strumenti personalizzati. Gli spazi virtuali in questo sub universo possono essere creati dagli utenti stessi che li mettono a disposizione di altri utenti. Esiste anche la possibilità di un contatto, un collegamento tra lo spazio reale e quello digitale per ottenere ciò si utilizzano la realtà aumentata e tecnologie di realtà ibride. All’interno del metaverso si possono utilizzare valute virtuali ma in alcuni casi anche reali.
"Il Metaverso potrebbe rappresentare l’evoluzione della rete Internet, ma non si sostituisce ad essa".
Questo immenso, grande luogo virtuale, rappresenta ancora un concetto difficile da assimilare e comprendere esattamente, nelle sue molteplici sfaccettature. Esso prefigura un insieme di mondi virtuali e reali interconnessi tra loro. Metaverso, quindi non è una tecnologia ma un processo di sviluppo e di convergenza digitale.
Una sorta di rivoluzione intrapresa l’ultimo decennio del secolo scorso, che affonda profondamente le sue origini nel pensiero moderno. Il Metaverso forse è il futuro di Internet, un insieme di spazi virtuali rappresentati da Avatar suddivisi, manco a dirlo, in “classi sociali” e dalla conseguente possibilità o meno di accedere in “luoghi” esclusivi, questo a seconda della visibilità “risoluzione” del proprio Avatar.
Ad oggi il concetto di Metaverso, che adesso è considerato ancora un mondo parallello e completamente staccato da quello reale. Potrebbe invece essere in futuro anche un’implementazione nella nostra vita, ma senza necessariamente separarsi da essa.
A tale proposito, un artista e fotografo ritrattista, italiano “iPhotox” ha provato a porsi una domanda. “Che cosa potrebbe succedere se le persone iniziassero a preferire il mondo virtuale a quello reale?” “Sono molte le persone che non si sentono a proprio agio con il loro corpo o con il loro habitat, oppure che sono troppo timidi sino a chiudersi in se stessi e non aprirsi alle altre persone.” “Quindi, se si sentissero meglio o più liberi nel mondo virtuale? Non ci sarebbe motivo di lasciarlo.”
Caseifici Agricoli, un interessante progetto: Incontro con Fabio Zicarelli, valente agronomo campano. Fabio Zicarelli agronomo e libero professionista, ci ha...
Oltre i preconcetti sull’Islam: separare la fede dalle distorsioni storiche. Il messaggio dell’Islam ritardato dall’insularità culturale. Preconcetti sull’Islam. Il mio punto di vista esplora come il ritardo nella transizione dalla caccia e dalla raccolta all’agricoltura nel Medio Oriente abbia plasmato lo sviluppo delle società islamiche. Mentre altrove l’adozione dell’agricoltura ebbe...
Uno sconcertante e disumano episodio si registrato nello Yemen: giovanissimi migranti obbligati a gettarsi in mare, da uno scafista, 29...
Devastante attentato a Kabul: 80 morti e 300 feriti Ancora sangue e terrore nel mondo. Dopo l’attentato di Baghdad, di...
Teatro Alla Scala Milano: pubblico in tripudio dopo l’Andrea Chenier. Pubblico delle grandi occasioni, l’altra sera, per la Prima al Teatro alla Scala di Milano, in occasione della rappresentazione dell’Andrea Chenier. Applausi a scena aperta al termine dell’Opera di Umberto Giordano. Ben dieci minuti ininterrotti di applausi e soltanto qualche...












