Ancient Egypt Game: Senet, popolare gioco egizio tra magia e religione. Un gioco amatissimo da tutte le classi sociali.
Ancient Egypt Game: I giochi esistono da migliaia di anni, ma nessuno è più antico del gioco del Senet, inventato dagli Egizi, circa 3500 o 5000 anni fa. Il Senet era il gioco più popolare dell’Antico Egitto, un passatempo che appassionava fortemente ogni classe sociale e ciò è confermato dal ritrovamento di un papiro, oggi conservato nel prestigioso Museo Egizio di Torino, che riporta l’immagine del gioco. Il Senet è costituito da una scacchiera rettangolare divisa in ben trenta caselle quadrate disposte su tre file parallele. Non entreremo nel merito specifico delle regole del gioco, occorre però sapere che ogni giocatore era tenuto a lanciare dei bastoncini di legno che avevano la stessa funzione degli odierni dadi; in base al risultato ottenuto potevano essere mosse delle pedine che dovevano compiere l’intero percorso della scacchiera, (a mò di gioco dell'oca), cercando di evitare le caselle considerate “sfortunate”.
Marcus Venerius Secundio. La storia di uno schiavo divenuto liberto e poi sacerdote di Venere e del culto del Divino Augusto.
Napoli e gli arabi: un legame che parte da lontano e che si può racchiudere nell’arco di un secolo. JOIN our Facebook Group: Meditation Mindfulness Yoga Mantra Napoli e gli arabi: Fu proprio in questo lasso di tempo che nel Belpaese cominciarono ad innestarsi nuovi fonemi di origine orientale, già...
What is a shabti or ushabti? l'Aldilà come riflesso diretto del proprio tempo sulla terra. Quando l'anima era chiamata nell'aldilà a lavorare per Osiride, lo shabti prendeva vita e compiva il proprio dovere come sostituto.
What is a shabti or ushabti? Gli egiziani credevano che l'aldilà fosse un'immagine speculare della vita sulla terra. Quando una persona moriva, il suo viaggio individuale non terminava, ma veniva semplicemente tradotto dal piano terreno all'eterno. L'anima si trovava in giudizio nella Sala della Verità davanti al grande dio Osiride e ai Quarantadue Giudici e, nella pesatura del cuore, se la sua vita sulla terra veniva trovata degna, quell'anima passava al paradiso dei Campi Aaru. L'anima fu portata a remare con altri che erano stati giustificati anche attraverso il Lago dei Gigli (noto anche come Il Lago dei Fiori) in una terra dove si riacquistava tutto ciò che si pensava perduto. Lì si trovava la propria casa, proprio come l'aveva lasciata, e tutti i propri cari che erano passati a miglior vita. Ogni dettaglio di cui si godeva durante il viaggio terreno, fino all'albero preferito o all'animale domestico più amato, salutava l'anima all'arrivo. C'erano cibo e birra, incontri con amici e parenti, e si potevano seguire tutti gli hobby della vita.
Lotta greco-romana: la storia dell’amato Greco-Roman wrestling. Si ritiene che un soldato francese del XIX secolo di nome Jean Exbrayat...
I Messapi del Salento: Un popolo di guerrieri e coloni. Origini, cultura e vicende di un popolo indomito che resse per secoli all’urto di Romani e altre genti. Messapi del Salento. I Messapi costituirono uno dei gruppi etnici primigeni che popolarono l’Italia meridionale in epoche remote, parallelamente a stirpi come...
Cacao in Mesoamerica: il ruolo degli Oztomeca, speciali mercanti Aztechi. Figure preziose con uno status sociale elevatissimo. Cacao in Mesoamerica....
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