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Gli infiniti legami tra i Campi Flegrei e l’Oriente ed il culto di Iside

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Iside.

Gli infiniti legami tra i Campi Flegrei e l’Oriente ed il culto di Iside, la Regina madre egizia. Il territorio di tutta la zona flegreo rappresentò una tappa fondamentale delle rotte e degli scambi dei sistemi emblematici tra l’Oriente e l’Occidente.

Culto di Iside: Sfogliando le pagine dei libri di storia antica, ci accorgiamo che esistevano infiniti legami tra i Campi Flegrei e l’Oriente, infatti, questo territorio vulcanico rappresentò una tappa fondamentale relativamente alle rotte commerciali ed agli scambi dei sistemi emblematici tra il vicino Oriente e l’Occidente. Tuttavia tale legame passò dal mondo egeo-cretese-anatolico a quello siro-fenicio-cananeo ed infine egizio. Questo spostamento fece si che Pozzuoli e Cuma diventassero il punto di unione di due culti orientali molto rappresentativi per le radici culturali della Campania prima e dell’Italia e del vecchio continente, in seguito.

Grazie a ciò nel territorio flegreo prese piede il culto di Iside, la “Regina Madre” egizia. Pertanto presso le tante comunità orientali stanziatesi a Cuma e Pozzuoli, si diffusero ben presto i culti legati alla divinità egizia di Iside regina. Una statua dell’imperatore romano Tiberio, ritrovata a Pozzuoli, nel 1693 ed attualmente conservata al Museo nazionale di Napoli, testimonia che ben 14 città asiatiche fossero strettamente legate alla cittadina puteolana. Ovviamente tra l’Asia ed i Campi Flegrei gli scambi commerciali, si svilupparono sempre di più, grazie soprattutto al beneplacito degli Imperatori romani che tenevano molto a cuore, non solo per fini di lucro, la Campania flegrea.

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Affesco proveniente dal tempio di Iside a Pompei: Museo Archeologico di Napoli.

E’ certo che l’Impero romano trasse dall’oriente la maggior fonte di ricchezza ed il golfo di Pozzuoli fu il primo porto commerciale e militare del mar Mediterraneo. Successivamente alle guerre puniche che si conclusero a vantaggio dei Romani, tra il Mediterraneo e il territorio flegreo si stabilì un legame così forte che andò oltre il commercio. Il culto di Iside inizialmente e quindi quello del Cristo poi ne sono la vera profonda testimonianza.  La Grande madre egizia riscuoteva a Pozzuoli ed a Cuma un culto particolare. Iside in era la moglie di Osiride ed Horus il loro figlio.

Iside fu anche la dea della Fortuna, colei che salvò Osiride dallo sbranamento e  lo ricompose mediante un processo di rinascita e immortalità. A lei si attribuirono le esondazioni fertilizzanti del Nilo e dunque si identificava con Ecate. Durante il Medioevo e nel Rinascimento, a Napoli, Iside rappresentò sempre una Madre benigna e protettrice, sovrapponendosi al culto Mariano, come lo erano, in Campania la Vergine Nera e la Vergine delle Rocce.

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