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Napoli Teatro Festival Italia: Scènes de la vie conjugale con Laetitia Casta

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Napoli Teatro Festival Italia: Scènes de la vie conjugale di Ingmar Bergman: Nel bellissimo contesto del Teatro Politeama, l’affascinante attrice e modella francese Laetitia Casta ha dimostrato tutte le sue qualità recitative, insieme al valente attore Raphaël Personnaz.Una produzione DRAMA – Suzanne SARQUIER in accordo con la Fondation Bergman e l’Agence Josef Weinberger Limited.

Napoli Teatro Festival Italia: Scènes de la vie conjugale. Scènes de la vie conjugale racconta il ventennio della vita di una coppia, vent’anni di amore e di odio e frustrazioni, di aspettative disattese e d’incomprensione. Un ventennio di verità e amare bugie, che galleggiano pericolosamente tra passione, paure e solitudine. Bergman scrisse in qualche mese Scènes de la vie conjugale. Girata per una diffusione esclusivamente televisiva, l’opera si compone di sei episodi da cinquanta minuti ciascuno.

Raphaël Personnaz e Laetitia Casta.

Napoli Teatro Festival Italia: Scènes de la vie conjugale. Dietro le maschere di Marianne e Johan, Laetitia Casta e Raphaël Personnaz, recitano in un francese, tanto morbido quanto graffiante, (con sottotitoli in italiano in background), d’istinto, di stomaco, di adrenalina. In una anomala e altalentante complicità, ciascuno dei due pretende fare da guida all’altro, cercando di prevaricarlo. Vivere da soli è insopportabile, ma vivere insieme si rivela estremamente difficile, se non impossibile. In oltre 2 ore di spettacolo, Laetitia Casta e Raphaël Personnaz, dimostrano importanti qualità recitative, grande intesa e forte pàthos, grazie soprattutto alla variegatezza di registri linguistici che offre la pièce.

Napoli Teatro Festival Italia: Scènes de la vie conjugale. Abbiamo percepito lo spettacolo (atto unico), in 2 parti immaginarie: la prima la chiameremmo “Aspettando Godot”. I personaggi provano a vincere le annose incomprensioni attendendo un lieto fine, un accadimento, qualcosa che possa scuoterli e avvicinarli “affettivamente” e “sessualmente”. La seconda parte della pièce la chiameremmo “Catarsi”. I personaggi danno sfogo totale delle proprie debolezze e della proprie frustrazioni dando vita ad una catarsi di coppia che li porta a riconoscere in maniera tanto franca quanto dolente, i propri limiti. E’ un teatro intimista, passionale, animale, scevro da orpelli e sofismi. La musica è utilizzata in maniera diligente, e si rivela un mero accompagnamento allo spettacolo.

Con Scènes de la vie conjugale, Ingmar Bergman ci insegna che nella vita, forse il coraggio più grande risiede nell’essere se stessi; nell’essere unici e originali nella nostra imperfezione. Ciò che Marianne e Johan, Laetitia Casta e Raphaël Personnaz, nell’epilogo della pièce. saranno costretti a fare.

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