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Napoli fashion on the road: 10a tappa rione Santa Lucia con la stilista Clementine Sandner

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Napoli fashion on the road festeggia la decima tappa
Napoli fashion on the road

Napoli fashion on the road: Inarrestabile, la marcia del progetto di moda e territorio, giunto alla decima tappa di un percorso davvero entusiasmante.

Dopo essere stati ospiti di importanti testate giornalistiche, locali e nazionali quali Rai, Repubblica.it, CDS Corriere del Mezzogiorno, il Mattino etc., Napoli fashion on the road l’ambizioso progetto tutto Made in Naples, ha ormai esteso i suoi confini anche in ambito internazionale, coinvolgendo con grande passione artisti e stilisti di fama mondiale per mescolare in una sola ricetta, moda, arte, cultura e gastronomia e valorizzare e rilanciare un territorio ricco di storia e folklore.

©2018 Napoli fashion on the road

Napoli fashion on the road si è dimostrato un progetto altamente innovativo, il cui intento è quello di proporre il capoluogo partenopeo come “Capitale mondiale della moda”. Tale iniziativa, è patrocinata dal Comune di Napoli che, entusiasta di questa valida idea, ha sin da subito fatto da supporto ad un progetto che comprende la realizzazione di interviste a stilisti di fama internazionale, corredate da bellissime foto scattate nei luoghi più suggestivi e pittoreschi della città e di tutta la Campania.

Santa Lucia, primo avamposto dei Greci in Campania.

Napoli capitale della moda. Non poteva ovviamente mancare una location di impatto, per l’affascinante progetto “Napoli Fashion on the road”. Quale scelta migliore, dunque, se non quella dell’antico rione napoletano Santa Lucia, un pezzo di storia della città campana? Parte del primo avamposto dell’antica urbe, fondato da un gruppo di navigatori Rodiesi nell’800 a.C e successivamente ampliato e abitato da coloni greci di Cuma a partire dal 680 a.C, comprendeva precisamente la zona compresa tra l’isoletta di Megaride (dove oggi sorge il famoso Castel dell’Ovo) e la collina di Monte Echia (Pizzofalcone). Questo primo nucleo abitativo, fu chiamato Parthenope. Il quartiere, nacque come piccolo borgo di pescatori e deve il suo nome alla fondazione del santuario di “Santa Lucia a Mare” nel IX secolo. Fino al 1895, era dotato di un accesso a mare ma in seguito al risanamento ed alla realizzazione di via Partenope, l’attuale strada fu ridotta ad un collegamento interno.


©2018 Napoli fashion on the road

Clementine Sandner, talentuosa stilista francese.

L’idea di Napoli Fashion on the road quale tema per la decima tappa, è stata quella di fondere il folklore del luogo, il “Pallonetto di Santa Lucia”, ricco di “vasci”, vicoli, stradine storte e ripide con la raffinatezza dello stile made in France, rappresentato dalla stilista d’Oltralpe, Clementine Sandner che attualmente vive e lavora a Kyoto, in Giappone. Questo ha prodotto un risultato intrigante e d’impatto. Una giovane ragazza, vero e proprio archetipo della classica bellezza mediterranea, per l’occasione, ha indossato i suoi bellissimi capi, sfilando per le caratteristiche viuzze del Rione, creando una vera e propria “fusion” tra lo stile borghese dell’800 e quello popolare che ha da sempre contraddistinto questa zona, generando una miscellanea di moda, arte e cultura.

Francia ed Italia, si sono dunque nuovamente incrociate, proprio come fece in un tempo non molto lontano, l’ambizioso Gioacchino Murat il quale giunse nell’ex Capitale del Regno delle due Sicilie, per contribuire con le sue riforme ed i suoi interventi, a far diventare la città un’importante centro economico e culturale nonché riferimento per gli intellettuali di tutta l’Europa.

Finalista al Redress DesignAward del 2013.

Già finalista in Giappone al Redress DesignAward del 2013 e vincitrice nel 2014 del premio per la moda all’evento Fashion Zakka Design Competition, Clementine Sandner è un’artista originale ed innovativa. Fu durante i suoi studi a Lione (Laurea in design e creazione di moda di Esmod), che sviluppò, difatti, la sua visione di tessuto riciclabile, la cosiddetta reincarnazione tessileovvero l’idea di riutilizzare tutto ciò che è obsoleto.

©2018 Napoli fashion on the road

Dopo un viaggio in Giappone, rimase folgorata da questa terra nella quale decise poi di stabilirsi, lanciando un brand sportivo con indumenti ed accessori unici prodotti con una antica seta con cui veniva cucito il kimono che oggi l’ha definitivamente consacrata nel panorama della moda, diventando protagonista sulle principali passerelle del mondo e sui prestigiosi magazine mondiali di fashion. Il suo pensiero, alias marchio di fabbrica, divenne il seguente:”Don’t throw away that which was once beatiful, let it be born again” ovvero “Non buttare via, quello che una volta era bello. Lasciate che rinasca”. Vedere dunque le sue creazioni a spasso per questi pittoreschi quartieri, tanto affascinanti quanto dimenticati, traduce perfettamente in realtà quello che è il suo concetto, quasi a fungere da catapulta per il riscatto e la rinascita del quartiere Santa Lucia. “Non emarginatelo, lasciate piuttosto che rinasca ai suoi antichi fasti e splendori…”.

©2018 Napoli fashion on the road

Un Melting pot di moda, arte, tradizione e cultura.

Napoli capitale della moda: Accanto alla splendente Giulia che, con le sue forme delicate e svettanti, ha indossato i particolarissimi outfits di Clementine Sandner, l’altrettanto avvenente modella, Sveva, vera e propria espressione della classica bellezza partenopea, si è prestata agli scatti del fotografo e degli operatori. Entrambe le ragazze sono state immortalate tra i caratteristici vicoletti del quartiere, tra il rumore del saliscendi dei motorini e gli odori sprigionati dal pesce, dalla frutta e dagli ortaggi dei numerosi fruttivendoli e pescivendoli che offrivano in quel momento, come del resto ogni giorno, la propria mercanzia ai passanti.

©2018 Napoli fashion on the road

E a fare da cornice ad un location già di per sé pittoresca, sono stati posizionati accanto alle modelle, alcune tele di notevole bellezza delle giovani e talentuose pittrici campane Giuliana Guzzi e Marta Mostrato. Quest’ultima ha presentato una rivisitazione di un dipinto, (Due giovani con uve), di uno dei massimi caravaggisti europei, ovvero il pittore napoletano seicentesco Battistello Caracciolo, una rappresentazione di Mitra (dio pagano il cui antichissimo culto si praticava anche nelle cavità del Monte Echia oltre 2500 anni fa, nell’oggi quartiere di Santa Lucia). Una bellissima fusione che richiama due momenti particolarmente importanti e felici della città: le sue origini elleniche ed il periodo del Barocco, durante il quale si concentrarono nell’antico Reame, alcuni tra i più importanti artisti dell’epoca.

©2018 Napoli fashion on the road
©2018 Napoli fashion on the road

Tra arte e misticismo.

Di grande impatto visivo, anche i ritratti di Santa Lucia (dallo sguardo di grande intensità), la rappresentazione uno scugnizzo napoletano, assai gradevole nei suoi tratti angolosi, e soprattutto la raffigurazione di Cristo, dell’altrettanto promettente pittrice Giuliana Guzzi; quest’ultimo raffigurato, su uno sfondo purpureo, con un aspetto malinconico, (rivolto all’umanità), di un uomo comune. Un’opera molto suggestiva, in cui la giovane artista, con una pennellata più vigorosa ed uno stile più vicino all’Impressionismo, ha colto nel segno, rappresentando un Gesù più sofferente rispetto all’immagine più distesa e serena in cui appare nelle innumerevoli opere dei grandi artisti del Rinascimento.

©2018 Napoli fashion on the road

Menzione doverosa anche per i pomodori, “le vermiglie pepite“, elementi cardine della cucina partenopea, letteralmente “indossati” dalle modelle a mò di preziosi gioielli. Elementi che fungono da vero e proprio sfondo all’opera, a rimancare oltremodo il legame indissolubile con il territorio. Potere che soltanto l’arte e la moda sono in grado di ricreare, permettendo a culture tanto diverse tra loro di coesistere, di interagire per scambiarsi ognuna, qualcosa dell’altra.

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Tutte le foto su www.napolifashion.it.

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