Home Mangiando mangiando ‘A pizza, canzone di Aurelio Fierro che meglio sponsorizza neo patrimonio Unesco

‘A pizza, canzone di Aurelio Fierro che meglio sponsorizza neo patrimonio Unesco

422
Tempo di lettura: 2 minuti
'A pizza, canzone di Aurelio Fierro che meglio sponsorizza neo patrimonio Unesco-1

‘A pizza, la canzone di Aurelio Fierro che meglio sponsorizza il neo patrimonio Unesco.

Dopo l’annuncio della pizza napoletana quale patrimonio dell’Unesco non poteva mancare un inno all’alimento più osannato e più mangiato al mondo. Calza pertanto a pennello una vecchia e celeberrima  canzone napoletana di Aurelio Fierro che fu presentata al Festival di Napoli del 1966, assieme a Giorgio Gaber dal titolo ‘A pizza.

Come tutti sapranno, l’arte dei pizzaioli napoletani è finita quatta quatta nel patrimonio mondiale dell’Unesco, diventando un bene prezioso dell’umanità. Ne sarebbe stato molto  felice anche Aurelio Fierro, il popolare cantante partenopeo che, appunto alla pizza dedicò una celebre canzone che sarebbe diventata, in pochissimo tempo,  un’autentico inno nazionalpopolare che decanta la bontà di questo alimento sublime.

‘A pizza è naturalmente il titolo della canzone che il compianto Aurelio Fierro presentò al Festival della canzone napoletana, a Napoli, nel  1966, in una stranissima coppia: infatti A Pizza fu cantata anche dal milanese, anch’egli scomparso, Giorgio Gaber. I due cantanti ebbero un grosso successo, classificandosi al secondo posto, dietro a Bella del grande ed immenso Sergio Bruni. Tuttavia il successo della loro canzone paladina della pizza non si fermò mai, attraversò radio, strade, locali e tv, divenne in breve lasso di tempo il classico  tormentone del momento che seppe tramutarsi in un pezzo del patrimonio musicale, culturale napoletano ed italiano, amatissimo e conosciutissimo da tutti, in Italia e nel mondo.

“‘A pizza”, scritta da Alberto Testa, il quale collaborò con Mogol e scrisse testi per Tony Renis e Mina, si basa  sui garbati doppi sensi di un innamorato disposto a far pazzie per la sua amata,  pronto a offrirle gioielli, cene eleganti a base di pesce, un matrimonio lussuoso coronato dallo sfarzo di torte a cinque piani. Tutte cose che alla donna non interessano affatto, poiché il suo unico desiderio non è altro che addentare una bella pizza, per cui Aurelio Fierro intona: vuole solo ‘a pizza c’a pummarola ‘ncoppa.

Il noto cantante partenopeo  portò ovunque quella canzone, insieme al suo scintillante e amatissimo repertorio nel quale vi erano pezzi indimenticabili e altrettanto popolari, come, ad esempio, la famosissima Guaglione. ‘A pizza arrivò perfino in Giappone. successivamente al successo canoro Aurelio Fierro decise di trasformare quel tormentone in un’autentica pizzeria che, dopo l’apertura di un ristorante nel 1986 nel centro storico di Napoli, avviò a Santa Maria La Nova. La pizzeria ovviamente ebbe il nome del refrain che decretò il successo irresistibile della canzone: “Ma tu vulive ‘a pizza”.

Rispondi