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La Televisione: definita l’oppio dei popoli, sta perdendo la sua forza…

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la televisione

La Televisione: l’oppio dei popoli.  Nel film “I Mostri” del 1963, in uno specifico episodio con Ugo Tognazzi,  per la prima volta la televisione viene definita “l’oppio dei popoli”, grazie alla capacità di rapire gli spettatori confinandoli in uno stato di assoluta alienazione.

La Televisione é davvero l’oppio dei popoli? Esagerazioni cinematografiche a parte (per chi ricorda l’episodio del film), negli anni ’60 era davvero così, con una televisione che faceva di tutto per essere stupefacente, antitetica e dicotomica rispetto a quella attuale, una TELEVISIONE con tutte le lettere maiuscole e fatta esclusivamente da “personaggi maiuscoli”. A questo punto, la professionalità imporrebbe un elenco di Nomi e Titoli di quegli anni che io non voglio fare, perché non riuscirei a perdonarmi la dispersione della sacralità di una spettacolare litania nella nullità di un paragone con il presente.

Invece mi domando: “ma  l’oppio dei popoli ha perso la sua forza perché sostituito da sostanze tecnologicamente più immediate, oppure perché ha perso tutta la sua qualità?”

La realtà probabilmente sta nel mezzo, tra i giovanissimi che ne fanno volentieri a meno senza patire i sintomi di una crisi d’astinenza e le varie televisioni, che gareggiano rincorrendosi, verso il traguardo del nulla cosmico. Tuttavia, non tutti i programmi televisivi proiettati nelle case degli italiani sono inguardabili, anzi va detto che in alcuni impopolari casi, vale la pena perfino restare assuefatti davanti allo schermo. Impopolari, appunto.

(Credits Instagram)

Mentre la sovrana dimensione popolare si è irrimediabilmente perduta tra finte lacrime, strilli assordanti, giudizi sommari e trivialità gratuite. Eppure è proprio la televisione popolare che in passato ha contribuito alla costruzione di una grande storia culturale del nostro paese, non quella elitaria che si rivolge ai pochi ma quella che parla ai tanti.

C’è però ancora una riflessione da fare.

E se invece la televisione rappresentasse semplicemente un fedele ritratto di quello che siamo noi italiani adesso? Se così fosse, noi popolo, siamo davvero peggiorati o invece siamo migliorati?

No, non rispondo. Mi appello alla clemenza di una saggezza manzoniana e lascio la risposta ai posteri.

Cosa c’è stasera in tv…?

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