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Canon Canonet la storia di una grande fotocamera a telemetro

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Canon CANONET. Nel gennaio del 1961, Canon introdusse, una fotocamera a telemetro da 35 mm di facile utilizzo rivolta all'utente medio.
Canon canonet originale

Canon CANONET. Nel gennaio del 1961, Canon introdusse, una fotocamera a telemetro da 35 mm di facile utilizzo rivolta all’utente medio. Più di cinquanta anni e quattordici variazioni dopo, i fotografi analogici, che come noi meglio amiamo definirli, “cinematografici” guardano ancora indietro alla Canonet come una scelta eccellente sia per i fotografi principianti che per quelli esperti. Andiamo indietro nel tempo per vedere come è iniziato tutto e perché la mitica Canonet rimane tale e popolarissima ancora oggi.

Negli anni ’60, Canon aveva introdotto una serie di fotocamere che erano particolarmente adatte ai fotografi professionisti, ma la società voleva espandersi, rispetto alla loro gamma principale di fotocamere, con un dispositivo che fosse molto più facile da usare. L’idea di una fotocamera per le masse ha dato origine, quindi, alla Canonet originale, così definita, che fu posta in vendita ad un prezzo all’epoca di c.a 328.000 lire. c.a 154,00 Eur attuali.

Canon CANONET. Nel gennaio del 1961, Canon introdusse, una fotocamera a telemetro da 35 mm di facile utilizzo rivolta all'utente medio.
Canon Canonet Il Kit del 1961

Il primo Canonet del 1961 incorporava il sistema di misurazione elettronico “Electronic Eye” ideato dalla stessa Canon, che prevedeva il posizionamento dell’esposimetro disposto a corona attorno all’obiettivo stesso. Canon affermava all’epoca che l’esposimetro così collocato aveva la possibilità di percepire la luce nello stesso modo in cui l’obiettivo la riceveva, ottenendo, secondo i tecnici, un’esposizione automatica più precisa.

Questo progetto mise principalmente in mostra la capacità della fotocamera di scattare rapidamente fotografie senza il bisogno di giocare con quadranti e impostazioni. “Inquadra e fai clic sull’otturatore per catturare i ricordi”. “Oppure, imposta la fotocamera sulla priorità della velocità di scatto e utilizza l’esposimetro per regolare la quantità di luce necessaria per la tua immagine”. Questo, quanto si leggeva sui manuali d’istruzione dell’epoca.

La Canonet originale del 1961 conquistò il mercato. I clienti rimasero sbalorditi ed entusiasti dalla tecnologia integrata presente in questa fotocamera e soprattutto dall’ottimo obiettivo da 45 mm f /1.9 offerto all’epoca ad un prezzo così basso. Al momento in cui l’unità fu lanciata in Giappone, a Tokyo durante la presentazione, la fornitura di macchine fotografiche prevista della settimana si esaurì in meno di due ore.

Canon CANONET. Nel gennaio del 1961, Canon introdusse, una fotocamera a telemetro da 35 mm di facile utilizzo rivolta all'utente medio.
Canon Canonet 1961

Una variante più compatta e completamente automatica di Canonet, fu il modello Canonet Junior, rilasciata due anni più tardi essa presentava solo la singola modalità programma senza, quindi, la possibilità di regolare manualmente la velocità dell’otturatore. Anche una reflex Canonet, la Canon EX EE, fu immessa sul mercato per competere con l’ascesa delle fotocamere in stile SLR, ma questo modello non ebbe l’enorme accoglienza di quello a telemetro.

Il successore ufficiale della Canonet originale arrivò nel 1964 e fu soprannominato Canonet S. Questo nuovo modello includeva un obiettivo 45mm f / 1.7 più veloce e la leva di avanzamento della pellicola fu spostata sulla parte superiore dell’unità anziché sul fondo in cui si trovava precedentemente. Canon ha in seguito anche sostituito l’esposimetro al selenio con un più performante esposimetro CdS che era senz’altro più sensibile alla scarsa illuminazione, soprattutto per migliorare per le riprese fotografiche serali.

Canon Canonet Junior 1963

Con nuovi miglioramenti apportati, in seguito nacque la Canonet QL17, più efficiente e facile da usare, prodotta un anno dopo il debutto di Canonet S. Il modello QL17 è stato caratterizzato, da una completa revisione del progetto degli interni rispetto alla precedente unità e quindi dotato di un meccanismo di caricamento rapido “QL” per il caricamento del film. Il nuovo modello ha eliminato anche l’Electronic Eye di Canon con un elemento singolo più piccolo posizionato nella parte superiore dell’obiettivo.

Canon QL quick load system

Il sistema di caricamento rapido di Canon definito dall’acronimo QL, Quick Load System, divenne presto una delle principali funzionalità della serie. Gli utenti dovevano semplicemente posizionare il loro rotolo di pellicola sul retro della fotocamera, tirare la striscia di pellicola sul lato destro e poi chiudere l’unità, quindi automaticamente avvolgere il film e portarlo al primo fotogramma.

In quegli anni, furono prodotte le varianti della Canonet QL17, compresa la Canonet QL19, che utilizzava l’obiettivo originale di Canonet e costava quasi il 20% in meno. La Canonet QL 25 era il modello più economico del tempo e presentava lenti lente 45mm f / 2.5. Seguendo il QL19 originale è arrivata la Canonet QL 19E, che utilizzava un otturatore elettronico. Poi nel 1968 arrivò la Canonet 28 dal prezzo basso, e caratterizzata da corpo che era realizzato con maggiore contenuto di plastiche.

Canonet QL17 GIII
Canonet QL17 GIII 1969

Negli anni successivi fu presentato il modello sicuramente di maggior pregio, la Canonet QL17 GIII che fu annunciata nel 1969. La Nuova Canonet QL17 GIII era più leggera del 30% rispetto ai precedenti modelli e si presentava anche con un corpo leggermente più piccolo. L’aggiunta principale nella nuova Canonet QL17 GIII, fu un sistema flash il Canon (CATS), innovativo per l’epoca, che prevedeva la sincronizzazione automatica su tutti i tempi di scatto, peraltro già sperimentato sulle reflex Canon della serie EX AutoQuesto modello, costruito a Taiwan, presentò una eccellente qualità costruttiva e grandi numeri di vendita al pubblico, esso è ancora oggi ricercatissimo dagli appassionati, soprattutto delle fotocamere a telemetro.

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