Home Cultura Bagno di folla a Napoli per la Mostra su Canova, ben 13.000...

Bagno di folla a Napoli per la Mostra su Canova, ben 13.000 le presenze al Mann

784
Bagno di folla a Napoli per la Mostra su Canova, ben 13.000 le presenze al Mann-1
Foto Fonte Facebook Daniela Savy.

Bagno di folla, a Napoli, per la Mostra su Canova, ben 13.000 le presenze registrate, al Mann, in appena quattro giorni. L’esposizione, infatti, si è aperta il 28 marzo e chiuderà i battenti, solo, il prossimo 30 giugno.

Un inaspettato bagno di folla, a Napoli, per la Mostra su Canova, il grande scultore di Possagno, località della provincia di Treviso, celebre per “Le Tre Grazie” ed “Amore e Psiche”. In appena quattro giorni di esposizione il Museo partenopeo ha registrato ben 13mila presenze tra visitatori napoletani, turisti italiani e stranieri. L’esposizione si è aperta venerdì scorso, 28 marzo e terminerà il 30 giugno 2019. Si è trattato dell’ennesimo successo dell’offerta museale partenopea; per la cronaca hanno assistito alla straordinaria Mostra dell’artista trevigiano anche personaggi illustri, tra cui Ricky Tognazzi e la consorte, Simona Izzo.

In realtà al Mann sono esposte 110 opere del Canova provenienti dall’intero globo terrestre ed in particolare dal Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. I lavori appaiono nell’atrio e nel Salone della Meridiana del Museo Archeologico Nazionale e disposti su ben due piani della struttura. In questa Mostra è possibile trovare di tutto; dal disegno, al bozzetto, al dipinto, al gesso, ai marmi, insomma tutto ciò che compone l’intensa e polivalente produzione artistica  di Antonio Canova. Oltre alle già citate opere le Tre Grazie ed Amore e Psiche, presso il Museo Archeologico di Napoli si potranno ammirare anche “La “Danzatrice con le mani sui fianchi”, “L’Amorino Alato”, “L’Ebe”, “La testa del Genio della Morte” e tante altre. 

Dunque il bagno di folla registrato in questi giorni è più che legittimo, visto il grande appeal verso la cultura, l’arte e la pittura, da parte soprattutto delle nuove generazioni, non più sorde a questo straordinario fascino. Fino a giugno, sicuramente, il Mann sarà ancora preso d’assalto per non perdere una così ghiotta occasione di un incontro a tu per tu con la scultura di uno dei più grandi artisti italiani.

Rispondi