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La versione di Giuda: interessante romanzo storico di Giorgio Tacconi

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“La versione di Giuda”: interessante romanzo storico di Giorgio Tacconi. Un lungo piano sequenza in soggettiva in cui il lettore si trova a percorrere le tortuose vie d’Israele, alla ricerca di una grande verità.

“Che cosa cerchi qui?”. “La verità.” “La verità non sta in un luogo,” replicò Miriam portandosi una mano al petto, “ma nel cuore di ciascuno.” Mi piace pensare che sia questa la “formula” per decodificare al meglio il bel romanzo “La versione di Giuda” di Giorgio Tacconi, edito bookabook. Libro fortemente evocativo, un pulsante romanzo-reportage che ci catapulta nella Giudea di 2000 anni fa.  “La versione di Giuda” è un lungo piano sequenza in soggettiva in cui il lettore si trova a percorrere le tortuose vie d’Israele, alla ricerca di una grande verità. La calura, l’energia mistica dei luoghi, i piedi stanchi per via del lungo cammino, le pietanze agrodolci e speziate gustate dai personaggi, le intricate vicende religiose, la confessione di Giuda ai protagonisti del romanzo, rendono la lettura viva, vibrante ed ancor piu appassionante.

Il magistrato ateniese Dionisios e sua figlia Damaris, arrivati in Giudea per indagare su una misteriosa congiura, scopriranno un misterioso Paese ossessionato dalla fedeltà a un misterioso dio padre-padrone. Raccoglieranno svariate testimonianze su Gesù, un santo guaritore 15 anni prima e proclamato risorto da una piccola setta. I due conosceranno, come detto, Giuda, l’amico più intimo, che rivelerà i motivi che hanno portato Gesù alla morte. Il romanzo è un vero e proprio viaggio tra le tre culture, ebraica, greco-ellenistica e romana, alla scoperta del mistero Gesù e dei suoi insegnamenti.

Due interessanti estratti dal romanzo “La versione di Giuda”:

“Non trovi tutto questo meraviglioso”, mi disse mentre gustavamo l’ottimo pesce arrostito. “Ora siamo qui in allegria, fuori dalle secche dei nostri limiti, come rinati grazie a questa brava gente. Essi sono l’essenza dell’innocenza: tessono pazientemente le reti. le gettano in mare e poi le tirano su, piente di gustoso nutrimento, paghi di tornare a casa sani e salvi sulle loro fragili barchette; non ti sembra virtuosa la loro vita? Voglio imparare la loro arte. Come faccio a pescare l’anima di mio fratello se non so neanche pescare un pesce?”.

“E’ difficile spiegare cosa si prova a vivere qui. Ricordi quel che ci disse Dan a proposito del sentimento che il suo popolo prova per il deserto?  Ecco, penso  che la traversata non sia ancora finita e forse non finirà mai. Qui siamo tutti con i sandali nella polvere e scrutiamo l’orizzonte in cerca di un’oasi o temendo una tempesta o semplicemente per guardare lontano. Qui, lo sguardo va oltre le cose del giorno ed è per questo che amo questa terra che sempre ti sfida a procedere e questo popolo sempre in cerca di futuro. Caro padre, prego per la tua salute e conservo nel cuore la tua benedizione come il dono più importante. Scrivi presto. Come diciamo qui: Mazel Tov”.

“La versione di Giuda” – Giorgio Tacconi – edito bookabook.

Questo libro nella sua attenta ricerca storica, il curato intreccio narrativo, la descrizione interiore dei personaggi, oltre che per la livida evocazione delle dolore vicende caratterizzanti la vita e la morte di Gesù, mi ha toccato il cuore alla stessa maniera de “L’oste dell’ultim’ora” di Valerio Massimo Manfredi, “Marco il Romano” di Mika Waltari” ed “Il Vangelo secondo Gesù Cristo” di Josè Saramago. Tutti romanzi storico-religiosi che invito a leggere con grande attenzione. Complimenti dunque a Giorgio Tacconi ed all’editore bookabook per l’ottima pubblicazione. Ad maiora!

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