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Mario Soldati, grande regista, sarà ricordato nell’ambito della 37ma edizione del Torino Film Festival

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Mario Soldati, grande saggista, giornalista e regista, sarà ricordato nel ventennale della sua scomparsa nell'ambito della 37ma edizione del Torino Film Festival, attraverso una giornata a lui dedicata ricca di incontri, testimonianze e proiezioni.  

Mario Soldati, grande saggista, giornalista e regista, sarà ricordato nel ventennale della sua scomparsa nell’ambito della 37ma edizione del Torino Film Festival, attraverso una giornata a lui dedicata ricca di incontri, testimonianze e proiezioni.  

Un omaggio a Mario Soldati, sarà proposto durante la prossima 37ma edizione del Torino Film Festival, che si svolgerà dal 22 al 30 novembre 2019

Una “Giornata Soldati“, che si articolerà in una successione di proiezioni e interventi, da metà mattinata fino alla sera, nella sala 3 del Cinema Massimo, che fa riferimento come così il festival, al Museo Nazionale del Cinema e che, dallo scorso anno, è stata nominata, appunto, Sala Soldati, dedicandola al grande regista e scrittore italiano.Mario Soldati, grande saggista, giornalista e regista, sarà ricordato nel ventennale della sua scomparsa nell'ambito della 37ma edizione del Torino Film Festival, attraverso una giornata a lui dedicata ricca di incontri, testimonianze e proiezioni.  

Non saranno proiettati solo alcuni film di Mario Soldati, ma anche spezzoni ed episodi delle sue serie televisive, delle sue inchieste giornalistiche, delle sue interviste; intervallati, a blocchi, da interventi di familiari, amici, collaboratori, esponenti del mondo della cultura che porteranno la loro testimonianza sull’autore.

La Giornata Soldati, è organizzata in collaborazione con Rai Teche e con il Dams dell’Università di Torino, nella cui sede si terrà, il giorno dopo, un convegno di studi sull’autore, e con la Sapienza Università di Roma, dove si terrà un’ulteriore sessione del convegno, quasi a ristabilire il “legame autobiografico” Torino-Roma descritto da Soldati in uno dei suoi romanzi più belli: “Le due città“.

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