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Napoli fashion on the road: incontro a Radio Crc con Ettore Petraroli

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Napoli fashion on the road: incontro a Radio Crc con Ettore Petraroli, all’interno dell’amatissimo programma “Napoletani belli”.

Ettore Petraroli, autore e conduttore del seguitissimo programma “Napoletani belli” in onda sulla famosa emittente campana Radio Crc, in onda dal lunedi al venerdi dalle 17 alle 19, ha ospitato Cristiano Luchini, direttore artistico di Napoli fashion on the road, progetto ideato dall’azienda Curtis&Moore Italia.

Il direttore artistico del fortunato progetto di marketing culturale made in Naples, Cristiano Luchini, ha dimostrato partecipazione all’interno della simpatica trasmissione di Radio Crc. Ciò grazie alla sapiente e brillante conduzione di Ettore Petraroli, che all’interno di “Napoletani belli” accende i riflettori sulla Napoli bella, quella che non ci si aspetta, oltre i luoghi comuni.

Il format prevede che l’ospite intervistato segnali quattro persone, meritevoli di attenzione per l’attività di promozione culturale o scientifica in favore della città di Napoli (i cosiddetti Napoletani belli); Contatti che intervengono poi telefonicamente nel corso della trasmissione. Tra un geniale ideatore di giochi da tavolo e videogiochi (Dario Massa), un eccellente artigiano/musicista di tamburo armonico (Marco Tirino), una talentuosa pittrice (Giuliana Guzzi) ed un valente chirurgo (Dott. Sergio Grimaldi), segnalati da Cristiano Luchini, la trasmissione è stata condita di argomenti interessanti che il conduttore Ettore Petraroli ha saputo ben condensare nelle due ore di trasmissione.

Cristiano Luchini ha infine sottolineato: “Il progetto Napoli fashion on the road deve essere considerato un cantiere aperto a tutti, esso vive di continue sperimentazioni e ricerca, al fine di proporre un concept sempre più interessante, votato alla celebrazione della bellezza e della cultura, e che sia racconto quanto più fedele ed attendibile del territorio; a partire da Napoli fino ad arrivare ad altre città d’Italia a cui stiamo proponendo il format del progetto”.

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