Home Cultura Museo Campano di Capua: uno scrigno di preziosissimi tesori

Museo Campano di Capua: uno scrigno di preziosissimi tesori

205
Mater Matuta -Museo Campano di Capua.

Museo Campano di Capua: uno scrigno di preziosissimi tesori, dove è possibile riscoprire millenni di storia della nostra terra.

Uno scrigno, purtroppo sottovalutato e poco  pubblicizzato, dove è possibile riscoprire millenni di storia della nostra terra. Si tratta del Museo Campano di Capua, che vanta esposizioni di grande valore. E tra le varie sezioni è doveroso citare la collezione dedicata al culto delle Matres Matutae, le Madri di Capua.

Il Museo Campano di Capua è molto apprezzato per l’enorme quantità di reperti archeologici esposti. Situato fra il Palazzo Antignano e parte dell’ex settecentesco Monastero della Concezione, il Museo consente una meravigliosa carrellata fra le bellezze più antiche della Campania Felix. Le Matres Matutae sono delle Kourotròpoi,  ovvero statue di donne sedute su troni, con le gambe leggermente divaricate e con bimbi in fasce. Realizzate rigorosamente in tufo, il loro ritrovamento fu unico non solo per l’immenso valore archeologico, ma anche per la particolare storia che custodiscono. Nel 1845 l’architetto Carlo Patturelli, che aveva partecipato ai lavori per la Reggia di Caserta, aveva intenzione di costruire un villino nel in località Petrara, nell’attuale Curti. Durante gli scavi, vennero scoperti diversi reperti, quali terrecotte figurate di ogni tipo, gioielli ed infine statue di soggetti femminili quasi tutte con la stessa identica postura, le Matres Matutae. Queste, considerate prive di particolare bellezza e di qualsiasi eleganza classica, furono seppellite nuovamente poichè  l’architetto Patturelli ebbe timore di perdere la proprietà, per via di tali ritrovamenti. Quasi un trentennio dopo, esattamente nel 1873, l’architetto favorì la riscoperta delle preziose opere.

Mater Matuta -Museo Campano di Capua.

Il culto della Grande Madre (Mater Matuta) – o Grande Dea – affonda le sue radici in epoche preistoriche, ed è tipica dell’area mediterranea. Nel corso dei secoli, il culto si è diffuso coinvolgendo le grandi civiltà del passato. La Mater Matuta, in particolare, risulterebbe essere una variante di origine Italica, entrata poi a far parte successivamente del mondo romano. Nella mitologia a Roma, la Mater Matuta era la dea della Mattina o dell’Aurora, la madre della vita, dell’inizio, della fecondità.
Le Madri furono esposte per la prima volta al pubblico del 1933.  L’attuale esposizione delle statue risale invece al 2012. Ad oggi quella della Matres Matutae è una delle collezioni più importanti al mondo, motivo enorme vanto per tutta la città di Capua. E questo non fa che rendere il Museo una tappa decisamente imperdibile per i grandi amanti della storia.

Rispondi