Home Cultura Launeddas: lo strumento tipico sardo, creato dal maestro Vinicio Sanna

Launeddas: lo strumento tipico sardo, creato dal maestro Vinicio Sanna

473

Launeddas: lo strumento tipico sardo, creato dall’eclettico maestro sardo Vinicio Sanna.

Suonatore itifallico di Launeddas. Fattura nuragica. VII-VI secolo a.C. Museo Nazionale di Cagliari.

Vinicio Sanna è un abilissimo suonatore oltre che produttore di strumenti tipici della Sardegna: pifferi Su Sulittu e Launeddas. Queste ultime hanno origini antichissime, basti citare la statuetta di fattura nuragica “Suonatore itifallico di Launeddas”, del VII-VI secolo a.C., conservata al Museo nazionale di Cagliari. Ecco alcune domande che abbiamo posto all’eclettico artigiano sardo, fortemente innamorato della sua terra.

Ci spiega cosa sono le Launeddas?

“Le Launeddas sono uno strumento polifonico che emette degli accordi musicali completi. Ma ciò che le rendono affascinanti, attraenti ed uniche nel loro genere è la timbrica. Un qualcosa di ammaliante, ipnotizzante oserei. Inoltre, il fatto che venga costruito con materiali semplici e reperibili in natura come canne di fiume, cera d’api e spago: stupisce tantissimo. Molti si chiedono: com’è possibile che delle canne possano emettere un suono così armonico? Ecco, questa è la magia delle Launeddas! Ci riescono, eccome. Seppure i materiali siano così semplici, la costruzione è tutt’altra cosa. Occorrono, infatti, parecchi anni di pratica per acquisire la manualità e la tecnica di costruzione”.

Su Sulittu prodotto da Vinicio Sanna.

Da quanto tempo produce questo strumento?

“Ho iniziato a maneggiare le canne per la costruzione del piffero sardo chiamato “Su Sulittu”. Grazie a lui ho iniziato ad avere maggiore manualità con gli strumenti e, soprattutto, a conoscere le canne. Questo strumento, oltre che per me, è importante anche per chi vuole iniziare a suonare le Launeddas. Esso, infatti, può aiutare molto nell’apprendimento di alcune melodie che vengono suonate con le Launeddas. Su Sulittu ha la stessa disposizione di toni e mezzi toni che si può trovare nel “Punto d’organo”. Quest’ultima è la Launeddas che viene usata, principalmente da chi vuole iniziare a suonare le Launeddas. Dopo qualche tempo, da Su Sulittu, sono passato alla costruzione delle Launeddas. Chiaramente, tengo a precisare, che come per qualsiasi cosa: ci vuole veramente tantissima pratica, dedizione e soprattutto passione. Passione che, come si comprende, non mi manca!”

Vinicio Sanna suona le Launeddas.

Quale ritiene sia la particolarità delle Launeddas?

“Senz’altro il suono che emettono! Indescrivibile. Esistono delle teorie di storici sardi che ribadiscono che le Launeddas siano state uno strumento usato ed evoluto per accompagnare riti propiziatori di vario genere. Riti di fecondazione, di guarigione, preghiere propiziatorie, ipnosi, trans, pratiche forsennate di vario tipo, come orgie finalizzate alla fecondazione e sacrifici umani venivano accompagnati da questo strumento. In seguito lo strumento si è evoluto nell’utilizzo. Oggi, per esempio, viene usato per accompagnare le processioni religiose, sfilate laiche di vario tipo, matrimoni e soprattutto balli caratteristici sardi. Da qualche decennio, inoltre, le Launeddas vengono suonate anche in gruppi musicali moderni”.

Vinicio Sanna suona le Launeddas.

Le Launeddas hanno la caratteristica di creare un forte impatto emotivo. Cosa genera questa grande emozione?

“Nella composizione delle Launeddas vi è una sinergia di suoni che escono dalle tre canne. “Su Tumbu”, “Sa Mancosa” e “Sa Mancosedda” emettono delle “Nodas” (accordi n.d.r.) che, mi perdoni la ripetizione, riescono ad ammaliare le persone che le ascoltano. Ma credo ci sia qualcosa in più. Penso sia anche un fatto di vibrazioni. Le Launeddas, quando perfettamente accordate, hanno il potere di entrare in sintonia con la frequenza di chi le ascolta, dando così una sensazione molto piacevole”. 

Rispondi