Gli Stati Uniti pronti a sferrare l'attacco alla penisola nordcoreana

Gli Stati Uniti pronti a sferrare l’attacco alla penisola nordcoreana

Gli Stati Uniti pronti a sferrare l’attacco alla penisola nordcoreana

Enorme dispiegamento di forze militari, degli Stati Uniti, a ridosso della penisola nordcoreana. Da quanto ci risulta, il presidente degli Stati Uniti è pronto a sferrare un raid preventivo contro la Corea del Nord, nel caso in cui si renderà conto che il governo coreano stia preparando il lancio di un missile nucleare per un nuovo test.

L’ipotesi che ciò accada è molto realistica, in quanto Pyongyang ha assicurato  che il grande evento è vicino. D’altronde le attività delle ultime sei settimane nel sito nucleare di Punggye-ri lasciano pensare che i preparativi finali per un test, siano ormai terminati e non è escluso che quest’ultimo si faccia durante il fine settimana.

Dal canto suo il Pentagono non commenta le voci su tale probabile test nucleare da parte del regime coreano, tuttavia gli Stati Uniti hanno già  posizionato, in maniera preventiva,  due cacciatorpedinieri capaci di lanciare missili Tomahawk a meno di 500 chilometri dal sito dove sono stati effettuati i precedenti cinque test nucleari. Inoltre dei bombardieri pesanti B-52 e B-2 Spirit sono stati dislocati nella base aerea di Guam, pronti ad attaccare la Nord Corea, in caso di necessità. Intanto anche la portaerei classe Nimitz, a propulsione nucleare di 97.000 tonnellate, la quale trasporta 60 velivoli ed imbarca 5.000 tra uomini e donne, è in procinto di avvicinarsi alla penisola coreana.

Il presidente degli Stati Uniti è costantemente aggiornato, attraverso i suoi più fidati collaboratori su quanto accade nel nord della Corea. A tale proposito Trump ha fatto intendere che se la Nord Corea diventerà un problema serio sarà compito degli Stati Uniti provvedere a risolverlo. Il vice presidente Mike Pence si trova già a Seul nell’ambito di un viaggio di dieci giorni nel continente asiatico allo scopo di dimostrare la vicinanza del governo americano nei confronti dell’alleato sudcoreano. L’avvertimento di Pyongyang, invece, giunge dal vice ministro degli Esteri Han Song-ryol che ha accusato il tycoon Trump di aver creato un circolo vizioso di tensioni nella loro penisola, minacciando che il suo Paese entrerà in guerra, qualora gli Stati Uniti opereranno eventuali attacchi.

Da parte loro i governi di Mosca e Pechino hanno manifestato grandi preoccupazioni per la situazione in quell’area. Mentre il ministro degli esteri della Cina Wang Yi ha «invitato tutti a smettere di minacciarsi a vicenda, ed a non permettere che la situazione degeneri da un momento all’altro, con tutte le disastrose conseguenze derivanti. Quindi la Cina ha sospeso i voli per Pyongyang da lunedì.

Alla luce di questa pericolosa situazione creatasi tra il governo americano e quello nordcoreano si prospettano gravissime ripercussioni, a livello mondiale.

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