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Calcio. La difesa del Napoli sul banco degli imputati, incassate 53 reti

La difesa del Napoli sale sul banco degli imputati, in questa stagione incassate già 53 reti.

A quanto pare la difesa del Napoli è sotto accusa; gli addetti ai lavori sono infatti pronti a far salire sul banco degli imputati i difensori azzurri, colpevoli di aver subito troppe reti.

Con gli ultimi due gol presi ad opera di Higuain, mercoledì sera, la difesa del Napoli è giunta a quota 53 reti incassate, in totale, nelle 42 gare finora disputate nelle tre competizioni cui è stato impegnata. Un numero altissimo per una squadra di vertice che condanna irrimediabilmente i giocatori di Sarri che, se subiscono tanto, non è solo a causa di una difesa colabrodo. Anche i centrocampisti e gli attaccanti sono colpevoli quanto i difensori.

L’aspetto più negativo della pur sempre buona stagione azzurra, è sicuramente il mancato equilibrio tra i reparti. Insomma una faccenda di equilibri, tattici e psicologici che inficiano il rendimento difensivo di questa squadra che fa dell‘attacco la sua arma migliore. Certamente, anche la qualità degli uomini in campo fa la differenza in una partita e purtroppo di difensori con i cosiddetti attributi, alla Bonucci, per intenderci, la difesa del Napoli non ne’ha.

Albiol è il leader del reparto e lo ha dimostrato contro la Juve, in Coppa, quando, malgrado la panchina e la delusione per l’esclusione dai titolari, ha affrontato duramente Cuadrado nello spogliatoio di Fuorigrotta, accusandolo del suo comportamento ostruzionistico nel finale di gara attraverso sceneggiate di infortuni inesistenti. Eppure ad inizio stagione si pensava che gli arrivi di Maksimovic e Tonelli potessero portare equilibri nuovi e molta più sicurezza al pacchetto arretrato dello scorso campionato. Ma così non è stato, entrambi, per un motivo o per un altro, hanno deluso le aspettative. Maksimovic sembra l’uomo del mistero: ha disputato pochissimi minuti, perché ha saltato l’intera fase di preparazione estiva. Per giocare come Sarri vuole, il lavoro in ritiro è fondamentale. Del resto l’ex torinese non ha mai fatto faville quando è andato in campo.

L’ex Empoli Lorenzo Tonelli poi è stato un autentico fantasma, essendo stato vittima di un problema al ginocchio e di un’altra interminabile serie di infortuni che lo hanno tenuto lontano dal terreno di gioco. Per lui c’è solo la prospettiva di candidarsi per un posto da titolare, nel prossimo campionato.

I numeri della difesa del Napoli sono impietosi: delle 33 reti incassate in 30 partite di campionato, ben 23 sono arrivati nel secondo tempo, indice rappresentativo di un netto calo di concentrazione. Ad oggi siamo già ad un gol in più subito rispetto a tutto il campionato scorso, quando, d’altronde con gli stessi interpreti di difesa, subì solo 32 reti.

Nella prossima gara contro la Lazio, il tecnico toscano si affiderà ai suoi fedelissimi, anche se nutre ancora qualche dubbio su Reina: Sarri ha chiesto allo spagnolo certezze sulla sua condizione fisica, vuole un giocatore al top tra i pali e quello visto mercoledì non è sembrato al meglio della condizione.

Il mister, ancora una volta, ha tenuto ieri un lungo discorso alla squadra, tra le segrete mura del centro Sportivo di Castel Volturno. Cosciente delle lacune difensive ostentate dai suoi ragazzi ha fatto intendere che bisogna invertire la rotta. I rimedi? Non ce ne sono poi tanti, ne basta uno: molta più attenzione e concentrazione sull’avversario. A otto giornate dalla fine, Sarri, adesso, punta solo sull’aspetto della condizione atletica. In campo andrà chi dà maggiori garanzie.

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