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Caccia all’uomo che ha ucciso il barista di Budrio

Caccia all’uomo che ha ucciso il barista di Budrio, Davide Fabbri.

Prosegue ininterrottamente la caccia all’uomo sospettato di essere l’assassino del quarantacinquenne barista Davide Fabbri, di Riccardina di Budrio nel bolognese, morto sabato scorso. A quanto risulta, gli inquirenti attraverso le testimonianze dei presenti nel bar e tabaccheria, hanno ricostruito l’identikit del killer; si tratterebbe di un ex militare proveniente dall’Europa dell’est, vestito con una tuta mimetica da cacciatore, alto centottanta centimetri e addestrato al combattimento.

Al momento l’omicida è ancora in fuga, armato, forse per raggiungere qualche amico che possa dargli aiuto. Ieri i militari dell’Arma dei carabinieri impegnati nella caccia all’uomo si sono serviti di un elicottero con sensori termici e di soldati dell’esercito per scandagliare a fondo campagne e casolari nella zona del bolognese. Inoltre per le strade della cittadina emiliana e di Bologna, Modena, Ferrara e persino Ravenna, sono stati organizzati numerosi posti di blocco da parte della polizia stradale, a caccia del killer.

Il Ris di Parma, dal canto suo, è nel pieno delle indagini per stabilire il Dna dell’omicida, servendosi delle tracce di sangue rinvenute nel bar dove si è consumata la tragedia. L’uomo del resto, è già ricercato anche dalla Procura di Ferrara per altre rapine commesse sempre con l’identica condotta violenta. Tutti gli indizi portano ad identificare l’assassino di Budrio come il responsabile di un furto di una pistola Smith&Wesson, sottratta ad una guardia giurata nella provincia di Ferrara, nella notte tra giovedì 30 e venerdì 31 marzo. Quest’ultimo, infatti, sembra che abbia riconosciuto la sua arma dai filmati delle telecamere poste nel locale del Fabbri.

Come noto, il rapinatore ha fatto irruzione nel locale della vittima, imbracciando un fucile da caccia dal quale ha esploso un colpo, ferendo uno dei due clienti presenti in quel frangente. Dopo aver negato l’incasso ed aver tentato di disarmare il bandito, il barista ha continuato la colluttazione nel retrobottega dove, però, non vi sono le telecamere di sorveglianza. E appunto nel retro del bar che l’ex militare ha sparato, contro Davide Fabbri, un colpo di pistola rivelatosi mortale.

Nella serata di ieri, tutto il paese di Riccardina di Budrio si è stretto intorno alla famiglia del quarantacinquenne, per manifestare, in particolare alla moglie, la propria solidarietà e vicinanza in un momento così luttuoso.

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