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Nasa. Trovato un gruppo di pianeti simili alla Terra

Nasa. Scoperto un sistema di pianeti simili alla Terra

La Nasa ha rilevato la presenza di sette pianeti delle dimensioni della Terra. Queste ‘sorelle’ della Terra sono stati osservati dal telescopio spaziale Spitzer della NASA intorno a una piccola stella nana ultra fredda, relativamente vicina alla Terra, battezzata TRAPPIST-1. Tre di questi pianeti orbitano nella cosiddetta zona abitabile, cioè la zona dove le temperature variano dagli zero gradi ai cento fahrenheit e permettono così all’acqua di scorrere liberamente, condizione essenziale per la vita.

Nel corso di un periodo di 21 giorni il telescopio spaziale Spitzer della NASA ha misurato il calo di luce durante il passaggio dei pianeti davanti alla stella, riuscendo così a calcolare e a identificare un totale di sette mondi rocciosi, di cui tre nella zona abitabile, dove potrebbe trovarsi acqua allo stato liquido.

Il sistema è stato scoperto attraverso le osservazioni del telescopio spaziale Spitzer della NASA e del telescopio terrestre TRAPPIST (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope), ovvero: Telescopio per pianeti in transito e planetesimi.

nasa-trappist-1TRAPPIST-1, così nominato dal telescopio Trappist South che per primo ha iniziato ad osservarlo e studiarlo, è un sistema planetario che si trova a 12 parsec di distanza dal sistema solare (39 anni luce), vicino l’eclittica, nella costellazione dell’Acquario. Intorno a una stella che è 12 volte meno massiccia del Sole e solo leggermente più grande di Giove, ci sono almeno sette pianeti in orbita.

Ulteriori pianeti, dopo i primi 3 osservati, sono stati successivamente identificati utilizzando TRAPPIST e il telescopio spaziale Nasa Spitzer, il Very Large Telescope, UKIRT, il Liverpool Telescope e il William Herschel Telescope.

Tutti i pianeti del sistema TRAPPIST-1 transitano la loro stella, ciò significa che passano di fronte ad essa. I pianeti sono stati scoperti dalle ombre regolari e ripetute che si sono manifestate durante il transito. Grazie ai segnali di transito gli astronomi sono riusciti a misurare i periodi orbitali dei pianeti e calcolarne le dimensioni. Il momento esatto del transito planetario fornisce inoltre anche informazioni per misurare la loro massa, densità e quindi le loro proprietà. I pianeti scoperti hanno dimensioni e masse paragonabili alla Terra e Venere e sono coerenti con una composizione rocciosa. Conoscendo la distanza dalla stella e la temperatura emessa, si può inoltre dedurre che ricevono una quantità di luce che è simile a molti dei pianeti del sistema solare, da Mercurio a Marte.

Durante il transito, alcuni raggi di luce che hanno attraversato l’atmosfera dei pianeti hanno dato la possibilità di ottenere informazioni sulla composizione chimica dell’atmosfera e sulla sua struttura verticale. Questo significa che gli astronomi sono ora in grado di studiare a distanza le condizioni climatiche di mondi terrestri oltre il nostro sistema solare!

Attualmente i pianeti del sistema TRAPPIST-1 sono i più congeniali da poter osservare con elevate possibilità di studio. L’eccezionale scoperta porta con sé l’opportunità di esaminare la biologia al di là del sistema solare e potrà fornire all’umanità nei prossimi anni la fantastica opportunità di evidenziare la possibile presenza di vita su altri mondi.

Naturalmente e al di là delle eccitanti possibilità, lo studio del sistema TRAPPIST-1 è solo agli inizi. Nel breve termine, il controllo fotometrico periodico effettuato attraverso il satellite Kepler insieme alle continue osservazioni dello Spitzer dovrebbe rivelare il periodo rivoluzionario del pianeta 1h. Avrà luogo anche la ricerca di pianeti supplementari. Questi dati, in combinazione con le misurazioni terrestri aumenteranno la conoscenza delle orbite dei pianeti, fornendo ulteriori informazioni sulla loro composizione e saremo infine in grado di confermare la presenza o meno di acqua allo stato liquido sulla superficie.

Il telescopio Trappist continua attualmente a monitorare fotometricamente decine di stelle nane ultra-fredde. Per la ricerca astronomica si tratta di un primo prototipo di un progetto più importante e ambizioso chiamato Speculoos (PLAnet EClipsing ULtra-cOOl Stars), pianeti eclissanti stelle nane ultra-fredde; Che è attualmente in costruzione a Cerro Paranal. Con speculoos osserveremo più di dieci volte più stelle di quante Trappist ha potuto fare e ad una maggiore precisione. Prima che l’indagine sia finita le aspettative sono quelle di aver scoperto una dozzina di sistemi planetari simili a TRAPPIST-1. Tutti i sistemi planetari saranno suscettibili di approfondite indagini atmosferiche con il telescopio orbitante di nuova generazione James Webb che sarà lanciato dalla Nasa nell’ottobre 2018.

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