Enotri: tra le prime popolazioni pelasgiche a giungere in Italia

Gli Enotri furono tra le primissime popolazioni pelasgiche a giungere in Italia, all’inizio dell’Età del Ferro.

Gli Enotri furono tra le primissime popolazioni pelasgiche a giungere in Italia, all’inizio dell’Età del Ferro (XI secolo a.C.) dalla Grecia Si stabilirono da una zona che si estendeva dalla Campania meridionale, grosso modo da Sala Consilina (SA), fino alla Calabria meridionale. “Enotri” si traduce approssimativamente con i coltivatori di vino. Gli Enotri erano guidati da un leggendario Re di nome Italo, figlio di Penelope e Telegono. Ciò è confermato da Virgilio nell’Eneide:

“Dagli Enotri cólta, prima Enotria nomossi: or, com’è fama, preso d’Italo il nome, Italia è detta.”
(Virgilio, Eneide)

Gli Enotri (“tribù guidata da Enotrio” o “popolo della terra della vite – Οἰνωτρία“) furono guidati originariamente da Enotrio era uno dei cinquanta figli di Lione; Lione deriva da Lycaonia (regione della Turchia centro-meridionale). Da quì si trasferirono in Arcadia, nel Peloponneso, come membri di un ramo pelasgico. Successivamente mossero dalla Grecia verso le Calabria, attraversando la Grecia o direttamente dall’Albania tramite il rettilineo di Otranto; in entrambi i casi giunserò in Italia meridionale.

Need to translate in English?

Collana composita enotria, costituita da quattro collane con pendenti a bulla e un pendente antropomorfo di stile subdedalico di influenza greca. Archivio fotografico SBA – BASILICATA.

L’insediamento dei Greci con le prime colonie, come Metaponto (Basilicata), il cui primo stanziamento abitativo pre-greco e dunque enotrio sarebbe risalente all’VIII secolo a.C., spinse questi ultimi verso l’interno (Campania). Da queste posizioni si scatenò una “guerra di logoramento” con le colonie greche, le quali nel nel VI secolo a.C. assorbirono gli Enotri (inizialmente in Lucania) insieme ad altre tribù italiche.  Il termine “enotrio” sarebbe stato poi assorbito dalla lingua greca divenendo οἶνος (oinos), “vino”, in quanto la popolazione degli Enotri abitava, come accennato, in un territorio ricco di vigneti.

Alianello, fraz. di Aliano (MT), Cazzaiola. Area archeologica enotria con tombe a fossa terragna rivestite con pietre e lastre litiche. Archivio fotografico SBA – BASILICATA.

In Campania, gli Enotri certamente entrarono in contatto con un’altra popolazione di origine pelasgica: i Sarrasti (così conosciuti anche dagli Etruschi). Questi, nell’alta età del bronzo (intorno al 1600 a.C.) provenienti  dal Peloponneso, si insediarono in gran parte dell’Italia Meridionale. Tali popolazioni si stabilirono anche nella Valle del Sarno considerata precedentemente spopolata (addirittura senza un nome).  I Sarrasti ribattezzarono “Sarno” o “Sarro” il fiume ivi presente (in memoria di un altro fiume, il “Saron”, che scorreva nella madre patria da cui essi erano emigrati). Gli insediamenti dei Sarrasti erano caratterizzati da piccoli abitati formati di capanne, installate su isolotti circondati dalle acque del fiume Sarno. Dediti alla caccia, alla pesca e soprattutto all’agricoltura, seppero attirare coi loro prodotti, sia per mare sia per terra, genti di varia provenienza, (Enotri, Japigi, Etruschi, Greci ed altri). In particolare, il contatto tra Enotri e Sarrasti è evidentemente da considerarsi  certo se pensiamo a poco più di 100 Km di distanza, tra l’insediamento enotrio di Sala Consilina, e quello dei Sarrasti nella sopracitata Valle del Sarno.

Il villaggio protostorico dei Sarrasti, in località Affrontata dello Specchio, raffigurato dal pittore e poeta Gino De Filippo nel 1992. Fonte “La Sarno protostorica e perifluviale dei Sarrasti” di Salvatore D’Angelo.

I Sarrasti vengono peraltro citati nelle proprie opere, sia dall’autorevole grammatico latino Marco Onorato Servio che dal Virgilio nell’Eneide:

“I Sarrasti sono popoli della Campania, così chiamati dal fiume Sarno; Alcuni Pelasgi ed altre uscite al Peloponneso giunsero in quel luogo d’Italia che prima non aveva alcun nome, e diedero il nome di Sarno al fiume presso il quale abitarono, dalla denominazione del fiume della loro patria, e chiamarono se stessi Sarrasti e fondarono molte città tra cui Nocera”.

(Marco Onorato Servio)

“I Sarrasti e delle genti che Sarno irriga.”

(Virgilio, Eneide)

Riteniamo che la storia dell’Italia pre-greca e preromana meriti studi più approfonditi di quanto non avvenga già. Questa straordinaria mescolanza di genti che nell’alta Età del Bronzo e agli albori dell’Età del Ferro, abitò la nostra meravigliosa penisola, certamente arricchì culturalmente il “successivo” arrivo dei Greci. Greci, che però, è superfluo ribadire, vengono considerati erroneamente il “punto di partenza” della storia del nostro paese.

I Sarrasti, popolazione osca che abitò la Sarno perifluviale durante l’età del ferro


Vi ricordiamo che con Amazon Prime potrete avere spedizioni gratuite in 24 ore lavorative su migliaia di prodotti oltre a servizi extra come Amazon Prime Video. I primi 30gg sono gratuiti. Iscriviti Gratuitamente ad Amazon Prime per 30gg.



Con Amazon Kindle Unlimited hai letture illimitate da qualsiasi dispositivo: IOS, Android, PC. Scegli tra più di un milione di titoli e leggi dove e quando vuoi con l’app di lettura Kindle.
In promozione per 2 mesi GRATIS!
Poi rinnovi a 9,99€ al mese oppure puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento.

Zeen is a next generation WordPress theme. It’s powerful, beautifully designed and comes with everything you need to engage your visitors and increase conversions.

Top Reviews

Altre storie
Prima giornata Audi Cup: Napoli e Bayern Monaco sconfitti, si giocano oggi il terzo posto
Audi Cup, prima giornata: Napoli e Bayern Monaco sconfitti, si giocano oggi il terzo posto