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Il colore dell’oro, un metallo unico dall’enorme attrazione fin dall’antichità

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Il colore dell’oro, un metallo unico dall’enorme attrazione fin dall’antichità. Cercato ed adoperato dagli esseri umani, da sempre, rappresenta il minerale nobile per antonomasia.

L’uomo, fin dai tempi più remoti, è stato affascinato dal colore dell’oro, un metallo unico cercato ed adoperato anche dagli uomini primitivi, assieme al rame. Esso costituisce il minerale nobile per antonomasia. La sua duttilità, la malleabilità e soprattutto la resistenza a qualsiasi agente esterno rappresentano le caratteristiche principali di questo prezioso metallo. Di consuetudine l’oro va a braccetto con l’argento, meno nobile ma pur sempre usato per coniare gli oggetti più belli. Sta di fatto che gli antichi adoperavano una lega chiamata elettro che comprende appunto l’argento. Tuttavia a partire dal decimo  secolo a.C. si iniziò a praticare la tecnica che consentì di ottenere l’oro puro mediante l’uso del crogiolo.

Rappresentazione del Sole, Arte egizia.

Ma ciò che più ha attratto l’essere umano è il colore dell’oro. un colore giallo intenso come la stella più luminosa dell’Universo, un tempo simbolo delle più note divinità dell’era pagana. Infatti spesso per richiamare gli dei si usava l’oro nella loro raffigurazione in oggetti preziosi o gioielli, o era adoperato come moneta di scambio. Principali estimatori de colore dell’oro furono gli egiziani, i quali credevano che la stessa sostanza del sole fosse l’oro liquido. Pure i greci erano soliti rappresentare attraverso questo splendido metallo giallo, la sostanza divina. Non da meno gli ebrei che vedevano, l’oro quale simbolo di sacralità.

Mosaico della basilica di Santa Sofia a Costantinopoli: Cristo Pantocratore con l’imperatore Costantino IX e sua moglie Zoe.

 

Simone Martini, Annunciazione tra i Santi Ansano e Margherita, Galleria degli Uffizi, 1333.

Del resto il simbolismo dell’oro visto come una luce ultraterrena fu assorbito totalmente dall’arte cristiana nell’epoca bizantina. Andando avanti nei secoli si può affermare che gli stessi artisti del tredicesimo e quattordicesimo secolo, decisero di impiegare il fondo oro nelle loro composizioni. Infine anche l’arte contemporanea ha visto molti artisti ritrovare tecniche ed usanze dell’antichità riguardanti il minerale più amato, con risultati però del tutto nuovi.

Gustav Klimt, Il bacio, 1907-1908. Olio su tela. Vienna, Osterreichische Galerie.

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