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Domenico Antonio Vaccaro, il poliedrico artista napoletano delle Chiese del capoluogo partenopeo

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Domenico Antonio Vaccaro, il poliedrico artista napoletano delle Chiese del capoluogo partenopeo-1
Domenico Antonio Vaccaro.

Domenico Antonio Vaccaro, il poliedrico artista napoletano delle Chiese del capoluogo partenopeo. Si tratta del pittore, scultore ed architetto tra i più prestigiosi del Barocco locale a cavallo tra il secolo XVII e XVIII.

Domenico Antonio Vaccaro rappresenta uno dei vanti della città partenopea: fu infatti un valente e poliedrico artista vissuto tra il Seicento ed il Settecento, essendo venuto alla luce nel giugno del 1678. Pittore, scultore, nonché architetto è considerato dalla critica uno dei principali esponenti del barocco napoletano a cavallo tra il secolo XVII e XVIII. L’artista gettò le basi della sua straordinaria attività nella bottega di Francesco Solimena e del padre Lorenzo, alla cui morte, sopravvenuta per mano di due sicari nel 1705, iniziò a mettere in mostra le sue eccellenti doti artistiche.

Domenico Antonio Vaccaro.

Infatti Domenico Antonio Vaccaro completò i marmi decorativi della Basilica di San Giorgio Maggiore a Napoli. Egli, mettendo in atto una sorta di mix tra la pittura di Solimena e quella di Giordano, diede prova della sua straordinaria bravura nei cicli decorativi della volta di Santa Maria di Montevergine. Tuttavia dove manifestò tutte le doti di scultore prestigioso fu presso la Basilica di San Paolo Maggiore, sempre nel capoluogo campano, dove  realizzò una delle sue sculture più famose, ovvero l’Angelo custode. Ancora, tra il 1718 e il 1725 fu autore del progetto della costruzione della chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario, considerata da tutti la sua opera migliore in assoluto.

Inoltre Domenico Antonio Vaccaro contribuì anche alla progettazione della chiesa di S. Michele Arcangelo, ed al restauro del vecchio chiostro angioino delle Clarisse che si trova nel Complesso Monumentale di Santa Chiara. La sua opera si realizzò attraverso l’uso decorativo delle maioliche dei maestri “riggiolari” Giuseppe e Donato Massa. Da napoletano verace, quale si dimostrò, fu grande esecutore di figure da presepio, nell’ambito della celebre arte presepiale partenopea. Si spense all’ombra del Vesuvio nel 1745 all’età di 67 anni.

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