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Dormire attorniati dai libri è realtà, sabato a Napoli apre il primo Book and Bed italiano

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Dormire attorniati dai libri è realtà, a Napoli apre il primo Book and Bed italiano. Due grandi sale da 45 metri quadri circondate da mobilio antico e ben 4000 volumi da leggere, per provare un’esperienza del tutto singolare. Da sabato parte l’esperimento.

La città di Napoli per l’ennesima volta diventa pioniera italiana di un nuovo progetto. Da sabato, infatti, dormire tra i libri non sarà più un sogno, bensì pura realtà;il progetto già annunciato tempo fa si è realizzato in men che non si dica. In via Luca Giordano 158, nel Mooks Palace, al piano superiore della nota Libreria Mondadori, apre, infatti, il primo Book and Bed d’Italia. I futuri clienti, appassionati della lettura, potranno, pertanto, vivere un’esperienza unica in due sale da 45 metri quadrati circondati da mobili antichi e la bellezza di 4000 volumi di ogni genere, per immergersi in un dormiveglia affascinante con lenzuola fatte di pagine di libri. Un progetto innovativo, dunque made in Naples, che stravolge il tradizionale concetto di semplice libreria.

Il primo Book and Bed italiano che nasce nel capoluogo partenopeo ripropone il  format già esistente a Tokyo, in Giappone dal 2016, tuttavia non è una vera e propria replica ma una versione moderna in linea all’utenza sociale che lo circonderà. I libri che arredano le due suite, per la cronaca la Calvino e la Freud, comprendono alcuni capolavori datati diciottesimo secolo, prestati da privati collezionisti e tantissimi volumi di autori contemporanei. Quindi la Libreria Mondadori sita nel Mooks Palace rappresenta la capostipite di un nuovo progetto culturale che, di qui a poco, prenderà piede anche in altre città della penisola. L’inaugurazione, come annunciato, si terrà sabato 25 maggio alla presenza di esponenti delle Istituzioni cittadine.

Antonio Sepe, CEO di Mooks ha dichiarato:

Prima di eseguire il progetto abbiamo eseguito studi di fattibilità, chiedendo a 1500 lettori del quartiere, Vomero, se avrebbero voluto stravolgere o mantenere il format giapponese. Mi auguro che il Book and Bed funzionerà anche qui nella nostra città. Ci siamo divertiti a non seguire nessun ordine cronologico o tematico per l’esposizione dei volumi  ed abbiamo voluto che la nostra clientela si divertisse nella scoperta dei testi”.

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