Piscina Mirabilis
Piscina Mirabilis

Piscina Mirabilis, uno straordinario ed antico tesoro del suggestivo borgo di Bacoli

Piscina Mirabilis, uno straordinario ed antico tesoro del suggestivo borgo di Bacoli, ridente località balneare della provincia di Napoli, non lontana da Pozzuoli. Essa è una cisterna ben conservata, un serbatoio d’acqua potabile, un’opera di elevatissima ingegneria idraulica, realizzata dai Romani durante la prima età augustea per approvvigionare l’acqua agli uomini della “Classis Praetoria Misenensis Pia Vindex” , la più importante flotta dell’Impero romano, che ormeggiava nel porto di Miseno.

Piscina Mirabilis è sita a Bacoli, in provincia di Napoli,  popoloso e pittoresco borgo di pescatori e località balneare, conserva grandi e antichi tesori proprio come la straordinaria piscina di cui sopra. La Piscina Mirabilis di Bacoli è un’ antica cisterna ben conservata, un serbatoio d’acqua potabile. Opera di altissima ingegneria idraulica, realizzata dai Romani durante la prima età augustea con lo scopo di approvvigionare acqua per gli uomini della “Classis Praetoria Misenensis Pia Vindex” , la più importante flotta dell’Impero romano, che ormeggiava nel porto di Miseno. Infatti attraverso macchine idrauliche, l’acqua veniva canalizzata verso il porto.

Piscina Mirabilis era il serbatoio terminale dell’acquedotto augusteo che portava l’acqua a Napoli e nei Campi Flegrei, lungo un tragitto di 100 chilometri che nasceva dalle sorgenti del fiume Serino, in provincia di Avellino.Il poeta Francesco Petrarca, dopo una sua visita al luogo, le diede l’appellativo di  “Mirabilis” cioè meravigliosa, straordinaria. Lasciate alle spalle le piccole case con mura basse del borgo, i filari d’uva, e scendendo una lunga scala in ferro, subito appare agli occhi dei visitatori uno spettacolo davvero unico: una grande cattedrale sotterranea, silenziosa e mistica.
Le pietre di color grigio e ocra, le piante di muschio verdi, sono illuminate dai raggi del sole che penetrano dai pozzetti superiori, creando giochi di luci ed ombre che donano al luogo un’atmosfera ancora più magica e suggestiva. La cisterna è scavata interamente nel tufo della collina vicina al porto, a otto metri sul livello del mare. Ha una pianta quadrangolare, quindici metri di altezza, settanta di lunghezza e 25 di larghezza, con una capacità di circa 12.000 metri cubi di acqua. La volta a botte è sorretta da 48 pilastri, che dividono lo spazio interno in cinque navate lunghe e tredici corte. Si osserva anche un bacino profondo di m 1,10, incavato nel pavimento della navata corta centrale e con  bocca di uscita ad un’estremità, che fungeva da piscina limaria, cioè da vasca di decantazione e di scarico per la pulizia e il periodico svuotamento della cisterna. Illuminano e arieggiano una serie di finestre aperte lungo le pareti laterali.

Distrutto l’acquedotto augusteo, intorno al IV – V secolo d. C, la Piscina non è stata più utilizzata ed oggi, dove l’acqua l’ha fatta da padrone per molti secoli, appare completamente vuota. È stata una delle mete scelte ed amate dai viaggiatori europei del Gran Tour. Infatti al suo interno è possibile scorgere numerosi graffiti appartenenti ad illustri uomini dell’epoca. Tra questi ricordiamo Dumas, Mozart, Goethe.
La Piscina Mirabilis, che fa parte del patrimonio archeologico dei Campi Flegrei, è di grande rilevanza storica e di testimonianza di un glorioso tempo passato. Un luogo d’incanto nascosto e poco conosciuto al pubblico, spesso paragonato al Palombaro di Matera o alla Cisterna di Giustiniano a Istanbul, che a sua differenza sono entrambe principali attrattive turistiche sebbene  costruite secoli dopo.
La piscina Mirabilis è chiusa per gran parte dell’anno ed è necessario contattare la custode per accedervi (0815233199 cell. 3336853278).

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