Ministro Minniti: "La risposta dello Stato italiano alle mafie sarà durissima"

Ministro Minniti: “La risposta dello Stato italiano alle mafie sarà durissima”

Il Ministro Minniti, dopo l’agguato nel foggiano che ha provocato la morte di due uomini innocenti, è immediatamente intervenuto facendo sentire la sua voce in merito: “La risposta dello Stato italiano alle mafie sarà durissima”, queste le sue parole.

Il Ministro  Minniti, dopo la conclusione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica a Foggia, in seguito all’ultimo agguato mafioso di mercoledì in cui sono morte 4 persone, tra cui due innocenti che avevano la sola colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, ha dichiarato:

La partita che si gioca a Foggia non è locale ma di carattere nazionale. Sono venuto qui per dire che la risposta dello Stato contro le mafie sarà durissima.Sul territorio italiano  saranno inviate 192 unità operative“.

Il ministro Minniti  ha precisato che si tratta di uomini dei reparti prevenzione e anticrimine della polizia di stato, provenienti dalle compagnie di intervento dei carabinieri, dai baschi verdi della Gdf. Il loro compito sarà quello di monitorare il territorio da cima a fondo. Per la cronaca, alla riunione indetta per fronteggiare la dilagante piega della criminalità organizzata, hanno partecipato anche i capi delle forze di polizia, il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, il prefetto di Foggia e il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico. Marco Minniti ha affermato: “La lotta contro le mafie è una grande battaglia di civiltà su cui è molto importante coinvolgere l’opinione pubblica, avere cioè una partecipazione attiva della gente. Infatti per questo motivo il ministro degli Interni ha voluto ascoltare i sindaci ed i loro consigli”.

Il ministro Minniti ha inoltre comunicato di aver condiviso, con il presidente della Regione, di produrre un protocollo d’intesa per portare nella provincia di Foggia le nuove tecnologie, le  migliori a disposizione sulla piazza, a partire da impianti di videosorveglianza, dall’uso del sistema satellitare e l’uso dei droni, al fine di combattere con tutti i mezzi possibili questa battaglia contro le mafie.

La criminalità pugliese ed in particolare questa efferatissima forma di criminalità nella città di Foggia, è stata considerata, troppo a lungo, una ‘mafia di serie B‘”. Queste le parole del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti su Radio 1, per commentare l’agguato nelle campagne di San Marco in Lamis, nel foggiano, in cui è stato ucciso un boss mafioso e altre tre persone:. “Le guerre tra clan vanno avanti ormai  da 30 anni, con 300 omicidi, di cui  l’80% è rimasto impunito. “Era ora ora che lo stato su svegliasse” ha concluso il Procuratore antimafia.

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