La Francia sceglie il nuovo presidente, sulle elezioni incombe la minaccia Isis
credit Ph Baelen

La Francia sceglie il nuovo presidente, sulle elezioni incombe la minaccia Isis

La Francia sceglie il nuovo presidente, sulle elezioni incombe la minaccia Isis

Domani, in Francia, ci sarà il secondo turno elettorale per scegliere il nuovo presidente che andrà ad insediarsi agli Champs Elysèes. A meno di 24 ore dal voto dei cittadini francesi, incombe la minaccia del terrorismo.

Lo Stato Islamico, in questi giorni ha lanciato un appello, ai cosiddetti lupi solitari. Sulla versione francese del magazine Rumiyah, pubblicato online alla vigilia del voto di domani infatti, si legge questo l’invito dell’Isis ai suoi seguaci;  “Uccidete i candidati al ballottaggio per le presidenziali in Francia e il personale nei seggi.

Una minaccia che incute enorme preoccupazione in questa vigilia delle elezioni, visto che le misure di sicurezza adottate finora non sono ai massimi livelli in tutta la Francia. Nel frattempo, dopo il dibattito in  tv, il candidato di “En MarcheEmmanuel Macron ha incrementato il suo vantaggio sull’antagonista Marine Le Pen, stando a quanto riportato da un sondaggio Elabe per BFM-TV. Il sondaggio, difatti, vede Macron quale vincitore, al ballottaggio, con il 62% dei voti, contro il 38% della rivale Le Pen. A quanto pare il distacco aumenta di 3 punti percentuali rispetto alla precedente previsione, fatta prima del dibattito televisivo. Il nuovo vantaggio di Macron è confermato anche da un altro sondaggio riportato da Ipsos Sopra Steria per France télévisions e Radio France che parla di un aumento del 2,5% di Macron.

Del resto l’antagonista del candidato di “En Marche, “Marine Le Pen, dopo le contestazioni subite in precedenza, è stata nuovamente presa di mira  a Reims. La candidata del Front National, giunta senza preavviso nella cittadina dell’est della Francia, è stata accolta con fischi, slogan di contestazione e perfino con il lancio di uova. Protetta dal servizio di sicurezza la candidata è entrata nella famosa cattedrale dalla quale è poi uscita da una porta secondaria per aggirare la folla di giovani contestatori che si era accalcata fuori dallo storico edificio religioso.

Infine dei militanti di Greenpeace, stamattina, sono saliti sulla Tour Eiffel dispiegando un grande striscione giallo avverso il Front National, dal primo piano del monumento. Mentre, sospesi nel vuoto, alcuni appartenenti all’ONG ambientalista, hanno srotolato un altro striscione con la scritta “Liberté, égalité, fraternité.”

 

 

 

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