Atto terroristico a Parigi,un egiziano si scaglia contro militari armato di machete

Atto terroristico a Parigi, egiziano contro militari

Atto terroristico a Parigi, uomo egiziano contro militari.

Un egiziano di ventinove anni, peraltro incensurato, ieri mattina a Parigi, nei pressi del Museo del Louvre, si è scagliato contro i militari di guardia, armato di un machete, al grido di “Allah Akhbar”. L’attentato è avvenuto nel piano interrato ed esattamente all’ingresso del lato Tuileries. L’uomo ha ferito alla testa uno dei militari ma poi un secondo gli si è scaraventato addosso per fermarlo, cadendo a terra.

L‘attentatore, allora, ha cercato di colpirlo con il machete ma il militare sparando è riuscito ad abbatterlo. L’egiziano versa in gravissime condizioni, in imminente pericolo di vita, all’ospedale George Pompidou di Parigi.

L’attentatore, con due zaini in spalla, un coltello ed un machete ha cercato di entrare nella galleria dei negozi sottostanti la piramide del museo del Louvre, senza tuttavia riuscirvi perché immediatamente fermato dai militari nonostante il tentativo di aggressione forzata. L’identità dell’attentatore egiziano è stata subito scoperta: si tratta di Abdallah Reda Refaei Al-Hamamy, sconosciuto però ai militari del servizio antiterrorismo francese.

Aveva ottenuto nel 2016 un visto per entrare in Francia ed era giunto nella capitale con un volo da Dubai all’aeroporto principale parigino di Roissy, Charles de Gaulle, lo scorso 26 gennaio con un visto da turista di un mese che aveva richiesto nel mese di ottobre. L’egiziano aveva con sé anche un biglietto di ritorno al fine di non destare probabilmente sospetti, attenendosi alle direttive dei mandanti, per domenica 5 febbraio.

Dalle prime indagini risulta che si tratta di un uomo “diplomato in Egitto“, che ha lavorato in una azienda a Dubai e che si prodigava molto nello scrivere sui social network. Nei tantissimi messaggi ritrovati sugli account di Abdallah, ci sarebbe l’ultimo, risalente a ieri mattina alle 5,34 che recitava:“La battaglia sarà implacabile”. L’ideatore dell’atto terroristico, aveva acquistato i due machete in un’armeria nei pressi della Bastiglia alcuni giorni prima pagando in contanti, 680 euro il prezzo delle armi, ha spiegato il procuratore Molins precisando che nel residence dell’uomo è stata rinvenuta anche la fattura.

L’egiziano, subito dopo il suo arrivo aveva noleggiato un’auto, ritrovata non lontano dall’abitazione in cui alloggiava e per la quale aveva pagato 1.700 euro. Sul suo passaporto c’erano i visti per l‘Arabia Saudita e la Turchia, risalenti al 2015 e il 2016. Trovato anche il permesso di soggiorno negli Emirati arabi, dove lavorava. Per la prima volta da quando la Francia è sotto attacco terroristico il piano di sicurezza ed emergenza è scattato alla perfezione. Le forze del’ordine, forse perché previdenti, si sono dimostrate all’altezza ed hanno scongiurato il peggio. La città di Parigi, oramai è in costante allerta nel tentativo di prevenire qualsiasi nuovo atto terroristico.

 

 

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