Cimatica: Vedere il suono significa aprire una nuova finestra sul mondo

Cimatica: Vedere il suono significa aprire una nuova finestra sul nostro mondo. Si tratta di una realtà estremamente affascinante.

Cimatica. Lo studio del suono visibile – può essere fatto risalire ad almeno 1000 anni fa.  Le tribù africane usavano la pelle tesa dei tamburi, sui quali venivano posti dei piccoli grani, allo scopo prevedere eventi futuri di natura divina. Tuttavia, forse il primo scienziato a notare tale fenomeno vibratorio è stato Leonardo Da Vinci.

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Leonardo Da Vinci.

Leonardo notò che la polvere che si comportava in maniera strana su un tavolo di legno: “Dico allora che quando un tavolo viene colpito in luoghi diversi, la polvere che vi è sopra è ridotta a varie forme di monticelli e piccole collinette. La polvere scende dall’ipotenusa di queste collinette, entra sotto la loro base e si solleva di nuovo intorno all’asse del punto della collinetta”. Hans Jenny fu il medico svizzero e scienziato che iniziò a studiare il suono visivo ed è  più ampiamente conosciuto come il “Padre dei cimatici”. Jenny ha coniato il parola kymatik, (“cymatic” in inglese), dal greco “kyma” che significa “onda”. per descrivere gli effetti periodici che suono e vibrazioni hanno sulla materia. I suoi libri sono ricche fonti di immagini cimatiche, che egli ha osservato e descritto in grande dettaglio, anche se ha lasciato la scientifica e spiegazioni matematiche agli scienziati che gli avrebbe dato la caccia. Jenny ha inventato il ‘Tonoscopio’ ed è stato il il primo a suggerire che un tale dispositivo potrebbe assistenza di un giorno.

Hans Jenny a lavoro con un apparato cimatico.

Vedere il suono.

Vedere il suono significa aprire una nuova finestra sul nostro mondo, una finestra che fino a poco tempo fa era velata di mistero. Quando il microscopio e il telescopio sono stati inventati secoli fa, sono venuti alla luce nuovi regni che non si sospettava nemmeno che esistessero: un Universo in miniatura sotto il microscopio e un Universo così immenso che secoli di ricerche si trovano davanti a noi con il telescopio. Ora, come il microscopio e il telescopio che l’ha preceduto, lo strumento CymaScope ci permette di vedere un regno prima invisibile – il mondo del suono – aiutandoci ad acquisire una comprensione più profonda e completa della vita e dell’Universo. Il CymaScope utilizza la scienza della “cimatica” per rendere visibile il suono, imprimendo le vibrazioni invisibili del suono sulla superficie dell’acqua ultra pura per rivelare le sue strutture geometriche un tempo nascoste. Questa nuova frontiera scientifica rivela aspetti della Natura autentici come un fiore o una farfalla, le stelle nel cielo o le stelle marine negli oceani. Il suono è all’opera tanto all’interno di una stella quanto negli organi di una stella marina o nelle cellule del vostro corpo. Il suono è il cuore di ogni aspetto della Natura, in tutto il Creato.

Bolla di suono creata dal suono di un violino.

La forma del suono.

La Forma del Suono Prima di guardare più da vicino alla cimatica, ci permette di dissipare l’errata concezione secondo cui “il suono è un’onda”. Non lo è. Tutti i suoni udibili sono, infatti, di forma sferica o sferoidale, cioè i suoni udibili sono sferici ma non necessariamente perfettamente sferici. Per semplicità chiameremo queste sfere sonore sferoidali “bolle sonore”. Il nostro mondo brulica di bellissime bolle sonore olografiche che ci avvolgono in scintillanti modelli di energia acustica, ogni bolla che si allontana a circa 700 miglia all’ora mentre nuove bolle si formano. Sia che il suono venga emesso dalla vostra voce o da qualche altra fonte, come ad esempio uno strumento musicale, questa “bolla in un attimo” lascia una fugace impronta vibrazionale sulla superficie del vostro corpo: ogni cellula dei tessuti superficiali del vostro corpo riceve effettivamente dei modelli di suono dalle bolle che vi circondano. Tuttavia, solo i suoni a bassa frequenza possono penetrare all’interno del vostro corpo.

Tutti i suoni sono di forma sferica o sferoidale.

Gusci magnetici.

Per comprendere un po’ più a fondo il concetto di suono visivo sarà utile esplorare come gli atomi vibranti dell’aria che creano il suono si relazionano alla luce e alla vita. Al momento di queste collisioni di suoni atomici accade qualcosa di magico: La luce viene creata. La luce si verifica ogni volta che i gusci magnetici di due atomi vibranti si scontrano l’uno contro l’altro. La frequenza della luce così creata dipende dall’energia delle collisioni, cioè dalla velocità con cui si scontrano. Provate questo esperimento: Strofinate vigorosamente le mani. Sentirete calore.

Questo perché gli atomi in una mano stanno scivolando oltre gli atomi nell’altra mano, creando calore, che è solo un altro nome per la luce. La luce che si crea con questo metodo di frizione è nella parte infrarossa dello spettro dell’elettromagnetismo, invisibile ai nostri occhi ma ben visibile ad alcune specie di pipistrello, gufo, serpente e zanzara. Si crea luce infrarossa anche quando si parla. Gli atomi e le molecole nell’aria sono eccitati dalle pieghe vocali della laringe, creando una minuscola perla di energia acustica che si espande rapidamente dalla bocca e si allontana a circa 700 miglia all’ora.

La collisione tra due atomi in una illustrazione scientifica. | SHUTTERSTOCK.

Gli atomi e le molecole d’aria all’interno di questa bolla in espansione si scontrano tra loro, ogni collisione trasferisce le vibrazioni della voce all’atomo o alla molecola più vicina. Quando questi “urti” si verificano, causano la creazione di luce infrarossa dovuta all’attrito tra i gusci magnetici delle particelle d’aria. La luce infrarossa porta con sé le modulazioni della vostra voce che corrono via all’incredibile velocità di 186.000 miglia al secondo. A differenza del suono di una voce, che diventa inudibile dopo circa un miglio, la luce infrarossa creata dalla vostra voce si precipita nello spazio dove viaggia per l’eternità, portando le vostre parole o i vostri canti verso le stelle. Esiste quindi un rapporto diretto tra suono e luce e infatti non può esserci luce nell’Universo senza suono, perché la luce si crea solo quando gli atomi si scontrano tra loro, e tali collisioni sono suoni. Quindi la luce e la vita devono la loro esistenza al suono.

La cimatica oggi.

La cimatica oggi, una finestra sull’Universo. Il principio alla base della cimatica è che la geometria del suono può essere impressa sulle membrane e resa visibile con tecniche speciali. La membrana può essere un materiale flessibile, come il lattice o la pelle, mentre altre superfici, come le lastre di ottone o di vetro, possono apparire rigide ma possono comunque essere minuziosamente impresse dal suono. Semplicemente spruzzando un po’ di polvere o sabbia, a condizione che la membrana sia orizzontale, l’impronta del suono può essere rivelata. Il particolato si raccoglie nelle zone che non vibrano, lasciando le zone vibranti libere dal particolato. I modelli ciclici sono, quindi, piuttosto simili a un negativo fotografico, perché rappresentano l’inverso del suono che li ha provocati. Di seguito è riportato un tipico CymaGlyph creato con la sabbia sul CymaScope che rivela una frequenza fondamentale di 5000 Hertz. Si noti la somiglianza tra questo schema cimatico con la struttura di una diatomea, una creatura marina apparsa per la prima volta negli oceani del periodo giurassico.

Risposta ad una frequenza di 5000 Hz.
Struttura di una diatomea, creatura marina apparsa per la prima volta negli oceani del periodo giurassico.

Cymascope.

L’immagine sottostante è quella creata da un cucciolo di delfino che chiama la madre. Il richiamo crea un modello replicabile di energia acustica con un particolare significato. Il secondo grafico illustra il principio di base: una sezione trasversale attraverso il fascio di suoni ad alta frequenza del del delfino viene resa visibile sul CymaScope. I delfini possono ‘vedere’ con il suono, utilizzando i suoni ad alta frequenza. Questi suoni di ecolocazione possono essere ripresi sul CymaScope.

Richiamo di un cucciolo di delfino alla madre.
I delfini possono ‘vedere’ con il suono, utilizzando i suoni ad alta frequenza.

Un’altra applicazione per il CymaScope è l’imaging dei suoni dallo spazio. Abbiamo discusso in precedenza il concetto che tutti i suoni hanno una componente a infrarossi. Quando parliamo o cantiamo all’aperto le nostre parole o il nostro canto un giorno raggiungeranno le stelle sotto forma di luce infrarossa modulata. Ma è vero anche il contrario: i suoni delle stelle bagnano continuamente la terra. Le stelle oscillanti hanno un tipo di firma particolare e in collaborazione con il professor Don Kurtz abbiamo recentemente immaginato il suono di una stella da lui scoperta, nota come HR 3831-A. Questa tecnica ci permette di vedere la geometria distintiva dei suoni all’opera all’interno della fornace atomica della stella e potrebbe fornire un prezioso analogo per i futuri studenti di asterosismologia e per progetti di sensibilizzazione nelle scuole e nelle università.

Energia della stella HR 3831.

La cimatica, in futuro, permetterà all’umanità di capire molto di più sull’Universo e sul nostro mondo di quanto fosse possibile con le tecnologie precedenti. Il CymaScope e la scienza della cimatica forniscono un ponte che porterà a significativi progressi nella conoscenza.



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