Home Cultura Nella Luce di Napoli, mostra su Calatrava fino al 10 maggio 2020

Nella Luce di Napoli, mostra su Calatrava fino al 10 maggio 2020

290

Nella Luce di Napoli, mostra su Calatrava fino al 10 maggio 2020.

Parte quest’oggi, presso il Real Museo di Capodimonte, a Napoli “Nella luce di Napoli, mostra su Calatrava, poliedrico artista di origini spagnole ma naturalizzato svizzero. Si tratta di un pittore, scultore, architetto, disegnatore, nonché ingegnere dall’indole molto eclettica, alla permanente ricerca del vero equilibrio. La mostra presenta ben quattrocento superbi lavori di questo personaggio dell’arte internazionale, molto legato alla città partenopea che ha sempre definito come un crocevia di estrema cultura e civiltà diverse.

L’esposizione dal titolo “Nella luce di Napoli” è stata voluta espressamente da Santiago Calatrava ed accolta con tanto entusiasmo da Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte, peraltro co-curatore con la consorte dell’artista, la signora Robertina. La cronaca la mostra è stata completamente sovvenzionata dalla Regione Campania, in virtù dei fondi europei Poc Programma Operativo Complementare 2014-2020, organizzata dalla Scabec, una società regionale che si occupa appunto dei beni culturali, fondata in concerto con lo Studio Calatrava.

Santiago Calatrava – City of Arts and Sciences, Valencia.

In realtà “Nella luce di Napoli” si prefigge l’obiettivo di  rendere omaggio ai magnifici 40 anni di carriera del celebre architetto, mediante  una prospettiva che si basa sul tema della luce, ovvero una componente essenziale di tutte le sue opere. Visitando la mostra potremo ammirare i disegni, i dipinti a pastello e carboncini nei quali si possono facilmente distinguere  i temi principali trattati dall’autore come per esempio gli alberi, i tori, il nudo femminile. Inoltre troveremo anche l’impronta delle sue sculture rimanendo estasiati dalle dalle maquette delle sue architetture più importanti e dalle sue ceramiche dal richiamo all’ancestrale funzione totemica del segno.

Dunque gli appassionati di questo genere artistico godere delle mille forme della sua arte, in ciò che si è soliti definire autentico simbolismo poetico.

Rispondi