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Il vocabolario della lingua napoletana pubblicato dall’Accademia della Crusca

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Il vocabolario della lingua napoletana pubblicato, finalmente, dall’Accademia della Crusca. Si tratta di un’opera, a dir poco, straordinaria, composta da quattro volumi e ben tremila pagine.

Era ora, il Vocabolario della lingua napoletana, un lavoro colossale suddiviso in quattro volumi e ben tremila pagine è realtà. L’opera è stata pubblicata dall’Accademia della Crusca che ha ripreso i primi due volumi scritti, nel diciannovesimo secolo, da Emanuele Rocco, presidente dell’Accademia dei Filopatridi e sostenitore di un napoletano letterario, più elegante del parlato e pubblicati quando l’autore era ancora vivente da Chiurazzi che, tuttavia, interruppe la pubblicazione dopo la sua scomparsa. Fortunatamente gli eredi del letterato in questione, nato in Spagna nel 1811 ma vissuto nella città partenopea, dove si spense nel 1892, avevano custodito le carte delle altre pagine e quindi le consegnarono, poi, all’Accademia della Crusca nel 1941.

Finalmente oggi è stata resa di dominio pubblico l’edizione critica del manoscritto. La ristampa del nuovo vocabolario della lingua napoletana, presentata nel capoluogo toscano, è stata curata da Antonio Vinciguerra, storico della lingua, nonché docente a Siena e Firenze, il quale ha affermato che il vocabolario si è potuto realizzare attraverso lo spoglio sistematico di circa 500 testi dialettali di vari generi risalenti tra il ‘600 e l’800″. Questo eccezionale lavoro, cominciato la bellezza di nove anni or sono, come tesi di dottorato, si è concluso solo nel 2018 ed oltre a tradurre i termini dal napoletano all’italiano, è un vero e proprio dizionario storico del dialetto partenopeo, ideato per raccogliere tutto il lessico napoletano, dalle cronache del sedicesimo secolo, agli autori del teatro del Settecento e persino dei grandi classici come quelli di Basile e Cortese.

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