Pasqualina De Simone in arte Lina Simons

Benevento: rifiutano di assumerla in un ristorante perchè “Nera”

Benevento: rifiutano di assumerla come cameriera in un ristorante perchè “Nera”

Benevento: Pasqualina De Simone, questo il nome della ragazza che si è trovata coinvolta nell’ennesimo episodio di discriminazione razziale, segno del degrado culturale ed etico a cui sono arrivati settori sempre più vasti della società, questa volta il fatto in Campania, a Pietraroja in provincia di Benevento.

Pasqualina è una ragazza di 19 anni che vive a Cerreto Sannita in provincia di Benevento, Comune alle porte del Parco regionale del Matese conosciuto per la secolare arte della ceramica e ricco di testimonianze storico-architettoniche di rilevante pregio.

Qualche giorno fa a Ferragosto, Pasqualina, accompagnata da sua sorella minore e una amica, si è recata in un ristorante di Pietraroja, in provincia di Benevento, per chiedere di poter lavorare come cameriera.

Accolte cordialmente dal proprietario della struttura, le ragazze stavano scambiandosi delle informazioni, quando la moglie del titolare è intervenuta interrompendo il dialogo e opponendosi con veemenza, e notevole violenza verbale, sull’opportunità che Pasqualina potesse essere impiegata nel ristorante, in quanto “Nera”, e apostrofando la ragazza “con epiteti non ripetibili”, come afferma chiaramente la stessa Pasqualina, in un video-denuncia nel quale racconta tutta la sua esperienza e che ha successivamente pubblicato sulla sua pagina Facebook che porta il suo nome d’arte, “Lina Simons“.

«La moglie del titolare non ha voluto che lavorassi per loro perché sono Nera. Ha detto cose orribili»

Pasqualina De Simone, è cittadina italiana, nata e cresciuta in Italia, da padre italiano e madre nigeriana. Successivamente alla denuncia contenuta nel video realizzato da Pasqualina, dove la 19enne ha anche indicato il nome della struttura, i proprietari del ristorante l’hanno contattata per porgergli le loro scuse e per chiarire come tutto l’accaduto, sia stato solo frutto di un malinteso. Non era razzismo, ma semplicemente avevano solo ritenuto che le ragazze fossero poco qualificate per il lavoro di cameriera nel loro locale. Pasqualina :”Volevo solo questo”, ha dichiarato, “niente di più”. e ha accettato le scuse.

cliccare sul link per vedere il video:

https://www.facebook.com/linasimons12/videos/1707001369333870/

La Costituzione italiana all’Art.2 sancisce un principio generale di tutela dei diritti fondamentali della persona laddove prevede che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

L’Art. 3 della Costituzione stabilisce che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

 

 

 

 

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