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Natale a Napoli: una festività unica

Il Natale a Napoli: una festività unica 

Il Natale a Napoli è ormai alle porte ma si vive un clima di festa già da diversi giorni. Ad inizio dicembre, per esempio, si comincia, infatti a pregustare l’aria natalizia ed a fare il count down dei giorni che mancano all’arrivo della festività, sicuramente più sentita ed amata da tutti, in particolar modo dai più piccoli che ansiosamente attendono i regali di Babbo Natale sotto l’immancabile albero, simbolo incontrastato di questa ricorrenza religiosa che porta armonia, serenità e gioia a tutti.

Per l’occasione non possono mancare in Italia ed all’estero i mercatini di Natale, che pullulano di gente intenta a comprare di tutto e di più per addobbare la casa a festa o per allestire l’altro simbolo di questa lietissima festività, ossia il presepe, che probabilmente al sud riceve  molti più consensi rispetto al nord Italia, specialmente nella nostra bellissima città di Napoli, che in questi giorni, quasi rinasce e diventa ancor più bella con le sue luminarie per le strade e le sue secolari tradizioni culinarie.

Ma il vero simbolo del Natale a Napoli è senza dubbio via San Gregorio Armeno, la quale  non è una semplice strada, è una vera esperienza da fare obbligatoriamente. Passeggiare per Via San Gregorio Armeno vuol dire addentrarsi in un’autentica traversata di un mare natalizio, con le acque divise lateralmente ed increspate di ogni sorta di scogli, grotte, statuine, pastori, presepi, corni, pulcinella, in cartapesta, terracotta, legno, e vetro e quant’altro che sono dei veri capolavori d’arte che soltanto in questa città si possono ammirare ed acquistare.

Sembra che il presepe nelle sue forme più belle e tradizionali abbia deciso di concentrarsi in un posto solo, ed abbia scelto proprio quella Via San Gregorio Armeno per piazzare le sue tende settecentesche. Per scoprire la ragione di una tale concentrazione di botteghe artigiane è necessario scoprire cosa si nasconde sotto la Via dei Presepi. Non una via qualunque, quindi. Oltre a collegare due delle tre arterie principali, questa strada sbucava, anticamente dritta nell’Agorà, ovvero la piazza, il centro nevralgico della vita cittadina, situato all’incirca dov’è ora Piazza S. Gaetano. Per questa ragione ben presto la via si sovraffollò dei migliori artisti ed artigiani in cerca della massima visibilità per il commercio delle loro opere.

Molti di questi artigiani ed artisti, come narra la storia di Napoli, realizzavano statuine votive in terracotta che i cittadini acquistavano e depositavano nel Tempio di Cerere. Sulle rovine di quel tempio San Nostriano, Vescovo di Napoli nel quinto secolo d.C. fece costruire una chiesa cristiana, che nel 1200 venne intitolata a San Gregorio Armeno, di cui si ritrovò a custodire le spoglie.

La concentrazione di botteghe d’arte e realizzazione di statuine in terracotta in Via San Gregorio Armeno non è quindi casuale ma elemento preesistente alla moda del presepe, che a Napoli raggiunse il suo apice solo nel 1700. Sono comunque elementi che si intrecciarono in maniera decisiva all’arte presepiale, rappresentandone la premessa storica e culturale. Del resto storia e cultura traspaiono anche in tutti gli edifici che si possono ammirare in Via San Gregorio Armeno, gettando lo sguardo oltre le numerose  bancarelle. Innanzitutto, la Chiesa di San Gregorio Armeno, che dà il nome alla via.

Annesso alla chiesa, stile barocco, il campanile, costruito su un precedente cavalcavia, che collegava uno dei più bei chiostri di Napoli e il convento con gli alloggi delle monache. Percorrendo l’inizio di Via San Gregorio Armeno, ad un tratto si potrà leggere una lapide risalente al dopoguerra in cui si afferma: quest’abitazione fu la casa natale di San Gennaro, patrono della città. Sul grande portone settecentesco campeggia una pietra di volta che porta scolpito in bassorilievo il busto del Santo in pietra viva. Leggenda o realtà, resta sicuramente uno tra gli altri elementi caratteristici della via.

Di lì a pochi passi, peraltro ci sono anche altri luoghi piacevoli da visitare, passando per Via Port’Alba, Via San Pietro a Maiella, Via Santa Chiara, tutte strade settecentesche affascinanti che ricordano la tradizione greca della città, non per niente Napoli fu fondata dai greci e fu chiamata Partenope, ossia città Vergine. In conclusione il Natale a Napoli e per queste vie straordinarie, senza offesa per tutte le altre città italiane, è unico da vivere e ricordare per sempre. Poi gli antichi detti sono sentenze: Vedi Napoli e poi muori è tutto dire!

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