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La Yashica Electro 35 GT, una mitica telemetro degli anni 70

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La Yashica Electro 35 GT appartiene alla mitica serie di fotocamere a telemetro Gold Mechanica, ed è principalmente famosa per il suo obiettivo 45mm. 1: 1.7 molto luminoso e dall’otturatore elettromeccanico automatico che consente esposizioni fino a 30 secondi, il che rende questa fotocamera perfetta per le riprese serali e notturne. 

La Yashica Electro GT, attraverso la ridotta profondità di campo fornita dalla splendida lente 45mm 1: 1.7 ultra nitida ed il telemetro molto preciso ed affidabile, questa fotocamera è perfetta per i ritratti. La macchina presenta anche alcuni aspetti negativi. Innanzitutto, ha bisogno di batterie, e in questo caso non più in produzione. In secondo luogo, è una fotocamera davvero grande e pesante. Fortunatamente, disponiamo oggi di una soluzione ottimale per il problema batterie, che viene risolto agevolmente utilizzando semplici adattatori, che rendono possibile l’utilizzo di pile attualmente in vendita sul mercato.

La Yashica Electro GT e il suo modello gemello, Yashica Electro 35 GS, sono fotocamere a telemetro elettro-meccaniche prodotte dalla casa giapponese omonima tra il 1970 e il 1973. Esse rappresentavano, ai tempi della loro presentazione, la terza generazione della serie Electro 35.

La Yashica Electro 35 fu la prima fotocamera 35mm a controllo elettromagnetico dell’otturatore ad aver ottenuto il più grande successo commerciale al mondo, prodotta dal 1965 fino al 1975 utilizzava una gamma più ampia di pellicole rispetto ai predecessori (25 – 1000 ISO) e viene fabbricata con contatti elettrici appositamente, placcati in oro, che rendevano i circuiti elettrici meno vulnerabili per eventuali problemi che potessero essere causati dalla corrosione, negli anni. 

La Yashica Electro 35
Il Kit completo di lenti ausiliarie della Electro 35 GT

I modelli GTN e GTS più recenti presentano una slitta a contatto caldo per l’utilizzo in syncro con lampeggiatori flash. La fotocamera non dispone solo di un misuratore di luce elettrico, ma anche un otturatore a controllo elettromagnetico, quindi si avrà bisogno di una batteria per scattare correttamente con esso. Senza batterie, la velocità dell’otturatore è compresa in un 1/500s. Inoltre per evitare foto accidentali, è previsto il blocco del pulsante di scatto. La macchina dispone di un autoscatto meccanico, una slitta accessori, sincronizzazione PC per flash, un attacco per treppiede, la costruzione è robusta e di alto livello qualitativo, sia come materiali utilizzati che come manifattura.

Il mitico obiettivo Color Yashinon 45mm 1:1,7

Utilizzare correttamente questa fotocamera è molto semplice. basterà innanzitutto caricare la pellicola in macchina ed impostare la velocità del film (25 – 1000 ISO) sul quadrante apposito presente sulla piastra superiore. Quindi impostare il diaframma desiderato, attraverso la ghiera presente sul barilotto dell’obiettivo, quindi mettere a fuoco il soggetto attraverso il luminoso telemetro. 

La Yashica Electro35 GT

La velocità di otturazione, quindi il tempo di scatto, verrà impostata automaticamente dalla fotocamera e costantemente misurata da una cellula CDS posta nel mirino, quindi la fotocamera chiude l’otturatore, attraverso il circuito elettromagnetico, nel momento in cui ha catturato abbastanza luce. Anche se non completamente manuale, perché a priorità del diaframma, questo sistema offre un migliore controllo delle impostazioni di scatto ed esposizione. Se il soggetto è troppo luminoso per 1/500 sec., la fotocamera avviserà con una luce rossa sulla parte superiore del corpo e una piccola freccia rossa nel mirino per evitare un’esposizione eccessiva, se il tempo di esposizione supera 1/30s invece il segnale mostrato sarà una luce gialla / freccia

Per evitare movimenti inopportuni della fotocamera in caso di esposizioni prolungate, sarà possibile utilizzare l’autoscatto oppure un cavetto di scatto e naturalmente, un treppiede. Grazie all’obiettivo luminoso, si potrà scattare foto in interni con 200 o 400 ISO senza flash, perfetta per scattare foto di bambini, musei, matrimoni, ecc. In situazioni di controluce, si potrà “imbrogliare” la fotocamera impostando una velocità della pellicola, 100 ISO anziché 200 ISO, ad esempio. Si potrà usare un flash anche utilizzando un cavo di sincronizzazione PC. La fotocamera ha un ottimo pregio, si sincronizza con i flash a qualsiasi velocità della pellicola poiché essa monta un ottimo e robusto otturatore a foglia della Copal, l’impostazione “flash” imposta la velocità di base su 1 / 30s.
             

Consigli e trucchi: Sono bellissime macchine, ancora molto ricercate e quotate, sopratutto quelle in buone condizioni. Suggeriamo comunque di controllare la fotocamera, meglio con una batteria, se essa è funzionante con dei piccoli accorgimenti. La fotocamera può soffrire della sindrome di “Pad of death“, che può essere facilmente rilevata dal simpatico suono che fa scattare l’otturatore:

Avvolgere la leva di avanzamento del film, lasciarla andare, quindi azionare l’otturatore, mentre si riavvolge lentamente la leva di avanzamento della pellicola dovrebbe sentire un forte “clunk“. Se si ascolta questo suono, e tutto OK!. In caso contrario, il suono non si avvertisse, il pad è danneggiato e questo vuol dire che l’otturatore non viene caricato. Questo piccolo particolare meccanico, può essere riparato facilmente da un abile tecnico, ma questo piccolo trucco ci consentirà di potere acquistare con sicurezza una fotocamera funzionante.

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