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Ministro Fedeli: “Cellulare in classe grossa opportunità”. Cade atavico tabù

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Ministro Fedeli:

Svolta epocale per milioni di studenti italiani: il ministro Fedeli annuncia: “Il cellulare in classe può essere una grossa opportunità, gli studenti potranno imparare più facilmente internet.” Dunque sta per cadere nella scuola, un tabù che durava da anni.

Si va verso una svolta epocale per milioni di studenti italiani. Infatti il ministro Fedeli ha annunciato una novità che sconvolgerà il mondo della scuola. Il ministro della pubblica Istruzione ha affermato che è al varo di un’apposita commissione ministeriale una linea guida sull’introduzione dello smartphone nelle aule. In tal modo il veto di utilizzare il telefonino durante le lezioni cadrà alla stregua di un tabù che ormai aveva fatto il suo tempo.

A tal proposito il ministro Fedeli ha dichiarato:

“Il telefonino, oggi come oggi è uno strumento di lavoro, un mezzo indispensabile che ha tantissimi risvolti positivi se usato nella maniera giusta. Un cellulare in mano a un ragazzo di 13 anni può diventare uno strumento che facilita molto  l’apprendimento, sarebbe quindi una straordinaria opportunità che deve essere però governata. Infatti se guidati da insegnanti preparati e da genitori consapevoli i nostri giovani studenti potranno imparare attraverso un mezzo che gli è assai  familiare il mondo fantastico di  internet”.

Dunque un uso oculato ed in sintonia con le necessità didattiche degli insegnanti, potrebbero finalmente introdurre il telefonino a partire dalle classi delle scuole medie, per esempio. Un apposito gruppo di lavoro, pertanto comincerà a trattare l’argomento telefonino in mano gli studenti dal prossimo 15 settembre, ed avrà un mese e mezzo di tempo per chiarire l’uso giusto dei dispositivi personali di tutti gli studenti in classe, intervenendo sulle attuali circolari, ormai vetuste e sorpassate, perché risalenti ad un periodo troppo lontano dal mondo attuale.

Dieci anni fa infatti il telefonino veniva bandito dalla scuola, attraverso un comunicato emanato dall’allora ministro dell’istruzione Fioroni che bollava il cellulare come un elemento di distrazione sia per chi lo usa che per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il professore. Ma oggi i tempi sono totalmente  cambiati, come ha fatto notare il ministro Fedeli.

D’altronde è innegabile che gli smartphone in quest’epoca sono parte integrante della vita quotidiana non solo dei ragazzi ma di tutti. Forse gli studenti lo usano per oltre metà del tempo in cui sono in classe, sotto il banco, di nascosto, per non farsi notare dell’insegnante. “Non illudiamoci che gli studenti tengano spento il telefonino nelle ore di lezione, forse elimineranno la suoneria ma sarà sempre accesso ed usato.” ha rimarcato Dianora Bardi, presidente del centro studi Impara digitale ed ex professoressa di latino ed italiano presso il liceo scientifico Lussana di Bergamo. 

Molti sono i commenti positivi che giungono da più parti, sull’introduzione legale del telefonino in classe. Del resto il cellulare può essere uno strumento utilissimo anche in classe, con le sue enormi funzioni permette di poter studiare molte materie.

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