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Napoli: La grande bellezza dell’Oasi degli Astroni.

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La grande bellezza dell’Oasi degli Astroni.

La vegetazione è senz’altro fitta nella bellissima Oasi degli Astroni. A pochi chilometri dall’uscita di Agnano, a nord di Napoli, non tutti forse sanno che è ivi ubicato il famoso cratere degli Astroni, uno dei più grandi in assoluto, tra i circa trenta presenti nella zona vulcanica dei Campi Flegrei.

L’enorme superficie concava, un tempo uno dei luoghi di caccia preferiti dai Borbone, è attraversato da bellissimi sentieri naturali che si intersecano nella sua riserva naturale, gestita dal WWF, dove si possono ammirare (se si è particolarmente fortunati) molte specie animali, soprattutto uccelli. Dalla civetta, al barbagianni, dalla volpe alla donnola, dal falco pellegrino al gheppio, numerosa è difatti la fauna che popola questo luogo particolarmente rigoglioso e fertile grazie ad un clima favorevole. Ma non solo animali; non manca naturalmente la flora, con alberi di qualsiasi tipo. Dal castagno al leccio, dal pioppo al corbezzolo.

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Dinosauri in mostra.

Quale occasione migliore dunque, per percorrere il suo lungo perimetro di circa 6,5 km in modo da immergersi completamente a contatto con la natura ed approfittare anche della interessante mostra di dinosauri che per l’occasione ha richiamato tantissimi bambini da sempre affascinati dalla preistoria?

Appena giunti sul luogo, si verifica un primo inconveniente. Dopo aver avuto non pochi problemi nel parcheggiare la nostra vettura, si segnala una totale assenza di posti auto, una delle guide presenti all’entrata, ci informa che all’interno dell’oasi, non ci sono punti di ristoro. Inspiegabile se si considera il grande caldo e la nutrita presenza di famiglie con bimbi al seguito, che la visitano ogni giorno. Ma ad essere ancor meno fortunati di noi, è un signore a cui viene comunicato con stupore che il suo cane non può entrare. Ci domandiamo il perché di questa bizzarra scelta, visto che il parco è pieno di zone verdi dove poter far tranquillamente scorrazzare i propri amici a quattro zampe, senza mettere in pericolo l’incolumità di nessuno…. Dopo esserci comunque procurati viveri e vivande all’esterno presso un ristorante gestito da persone estremamente disponibili, ci accingiamo finalmente a cominciare la nostra passeggiata.

L’interno è di sicuro molto suggestivo; i dinosauri, ubicati in diverse parti del percorso dell’Oasi degli Astroni e contrassegnati da numeri e didascalie per permettere ai visitatori di poterli facilmente individuare, sono riprodotti in dimensioni naturali.

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Vegetazione fittissima.

La vegetazione è fittissima e proprio per questo, ci risulta difficile poterci imbattere in qualcuna delle specie animali descritteci sui cartelloni esplicativi; il gheppio, la volpe, il falco pellegrino per citarne alcuni, sono esseri viventi schivi e riservati e si muovono in silenzio senza lasciare troppe tracce. Dopo circa due ore di cammino ed una breve pausa pranzo, ci imbattiamo nello stagno, a nostro avviso la cosa più bella della riserva.

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Distese di ninfee accarezzano l’acqua.

Per un momento sembra di trovarci in un paese asiatico, la Birmania, il Vietnam o la Cambogia; distese di ninfee accarezzano l’acqua e chiudendo per una decina di secondi gli occhi, si può godere del suono rilassante della natura, una miscela di rumori che vanno dal gracchiare delle rane al classico suono dei germani reali.

Poco distante c’è anche un piccolo ponticello in legno. E’ la postazione “birdwatching” dell’Oasi degli Astroni, luogo che consente a chi si arma di grande pazienza, di poter incrociare qualche specie di uccello presente sul luogo. I più fortunati potrebbero imbattersi in un pettirosso, fringuello, cinciallegra, picchio rosso o scricciolo ma vi avvisiamo, è molto difficile…

Dopo questo intenso contatto con la natura, è ora di proseguire verso l’uscita. Nel complesso, un bel posto che però lascia molto a desiderare quanto ad organizzazione. Un vero controsenso, considerando che la riserva naturale, è sotto la protezione del WWF. Altra nota di demerito va alla scarsa segnaletica; un’impresa raggiungere il posto con il navigatore. Bisogna piuttosto seguire tre piccoli cartelli ma essere nello stesso tempo fortunati nel riuscire ad individuarli.

 

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