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Laser scopre le sostanze tossiche nel cibo, un nuovo dispositivo anti frode

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Laser scopre le sostanze tossiche nel cibo, un nuovo dispositivo anti frode

Una  tecnologia anti frode è stata sviluppata dai ricercatori dell’ Enea del Centro di Frascati con la collaborazione di sei aziende del comparto industriale, nell’ambito di un progetto triennale finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il dispostivo messo a punto dai ricercatori, è in grado di scoprire la presenza di eventuali sostanze tossiche nei cibi, analizzando i prodotti direttamente sui banconi di vendita di supermarket, negozi, bancarelle al mercato: pesce, succhi di frutta, olio, vino e qualsivoglia prodotto destinato alle nostre tavole.

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Laser anti frode

Nelle sperimentazioni, questo nuova tecnologia Laser ha consentito l’individuazione di una molecola tossica, Istamina, che si genera quando il pesce è vecchio o è mal conservato. Al controllo preventivo realizzato con questa tecnologia Laser, non sfugge nemmeno se la materia prima è stata successivamente sottoposta a cottura, congelamento o inscatolamento.

Il Laser è capace di rilevare l’eventuale aggiunta di composti chimici, nei succhi di frutta e nelle bibite. Oppure la melammina presente nel latte in polvere in molti casi adulterato. Questa nuova realtá tecnologica anti frode, è in grado di scoprire anche la presenza nell’ olio extravergine di oliva la contraffazione attuata aggiungendo oli vegetali a basso costo, così come nel vino un eccessivo contenuto di metanolo.

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