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Haiku: la forma poetica giapponese che aiuta a meditare ed a rilassarsi

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Haiku: la forma poetica giapponese che aiuta a meditare ed a rilassarsi. Ecco alcune informazioni interessanti.

In giapponese si definisce Haiku una forma poetica di 17 sillabe, la quale è costituita da da tre brevi strofe, rispettivamente di 5, 7 e 5 sillabe. Si tratta di una delle forme di poesia tradizionale, più conosciute al mondo. La “sintesi poetica” dell’Haiku lo rende estremamente affascinante, tanto che questo tipo di componimento nacque come forma di divertimento letterario presso gli intellettuali di corte del X secolo.

L’Haiku ci fa abitare nel nostro corpo e nei nostri sensi: ci fa sentire, vedere diversamente. Aiuta a sviluppare una visione del mondo, da accorti osservatori. Chi ne è appassionato, si riscopre più sensibile e attento agli altri, oltre che fortemente ancorato nel momento presente. La sua costruzione ritmica si basa sul ritmo del nostro respiro e la sua scrittura utilizza sia la metà destra che la metà sinistra del nostro cervello, il che ha un effetto calmante e rilassante. Allo stesso modo della meditazione consapevole, l’Haiku aumenta il nostro livello di attenzione e spesso si rivela un mezzo terapeutico efficace per le persone depresse, ansiose, insonni, iperattive.

Nel mondo nascono quotidianamente numerosissimi seminari di Haiku ed associazioni di Haikisti. Allo stesso modo, la scrittura di Haiku viene spesso insegnata agli scolari. Il Web consente anche lo scambio tra haikisti in tutto il pianeta. Gli svedesi, ad esempio, ne sono grandi seguaci. In questa era di sovrastimolazione e consumo eccessivo, l’Haiku ci dà lezioni per rivedere il nostro stile di vita. Tocca qualcosa di essenziale: elogia la semplicità. Ci ricorda che ci vuole poco per essere felici, ci invita a mettere in discussione la nostra relazione con il pianeta, a capire il nostro posto nel cosmo, a trovare uno stato di meraviglia. Invita ad avere attenzione, simpatia ed apprezzamento per il mondo e le creature che vi abitano.

Consigliamo a tutti di leggere molti Haiku allo scopo di interiorizzarne al meglio significato, oltre che stile. Incoraggiamo, altresì, i principianti a tenere un quaderno in cui possano registrare le loro osservazioni quotidiane, i momenti che li toccano o li sorprendono: di solito se ne possono trarre interessanti ispirazioni. In ogni caso, non è bene fare questo interessante esercizio con l’ambizione di diventare un grande poeta. L’Haiku invita piuttosto ad ignorare l’ego. Se ne possono scriverne dozzine prima di averne uno che ci piaccia veramente Non badate a ciò, l’importante è osservare e scrivere. Felice avventura con gli Haiku, a tutti!

Esempi di Haiku:

La campana del tempio tace,
ma il suono continua
ad uscire dai fiori.

Matsuo Basho

Sotto l’albero tutto si copre
di petali di ciliegio,
pure la zuppa e il pesce sottoaceto.

Matsuo Basho

Le nubi di tanto in tanto
ci danno riposo
mentre guardiamo la luna.

Matsuo Basho

Mondo di sofferenza:
eppure i ciliegi
sono in fiore.

Kobayashi Issa

Tutto risuona in natura. Vibrazioni primordiali e pensieri di Dante Alighieri

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