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Romanzo storico e Shardana: interessante libro di Graziella Pinna

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Bronzetto Sardo.

Romanzo storico e Shardana: interessante libro a cura della scrittrice Graziella Pinna.

Romanzo storico e Shardana: Attraverso una attenta e dettagliata rievocazione della civiltà Sarda preromana, la scrittrice Graziella Pinna nel suo romanzo “Arrasòk Sidi Babài” , stupisce con una trama molto ben strutturata ed una precisissima ricostruzione storica. La scrittrice ci fa conoscere gli Shardana, una delle popolazioni, citate dalle fonti egizie del II millennio a.C. facenti parte della corposa coalizione dei cosiddetti popoli del Mare. La loro identificazione con gli antichi Sardi è, da tempo, oggetto di acceso dibattito archeologico. Ecco alcune domande che abbiamo posto alla scrittrice:

Bassorilievo – Guerrieri Shardana.

Shardana vittima di “damnatio memoriae” come le popolazioni italiche preromane?

“In Italia la Storia, quella recente come quella antica, quella vera e con la S maiuscola, viene continuamente negata, travisata, e completamente trascurata nei libri di testo, dove dei popoli Italici, così come della impropriamente denominata Civiltà Nuragica, ma che è la Civiltà Sarda senza soluzione di continuità, vengono rappresentate pochissime notizie, rese frettolosamente e, spesso, connotate da palesi falsi storici, in due o tre paginette zeppe di luoghi comuni. Che la storia Shardana sia vittima di damnatio memoriae, come e ancor più della storia delle popolazioni italiche preromane, è sotto gli occhi di tutti e tema di grande attualità, considerata la grande negligenza che ha connotato la mancata volontà di indagine a fini conoscitivi della nostra illustre storia ancestrale, nonostante l’immenso patrimonio archeologico e di scavo di cui disponiamo.

Il legame con la propria terra.

“Studi recenti a carattere genetico dimostrano che in Italia le popolazioni regionali mantengono inalterate alcune caratteristiche tipiche delle popolazioni Italiche preromane, in particolar modo, in Sardegna, è famoso lo studio del DNA relativo alla caratteristica longevità dei residenti, determinata dalla qualità della vita e dal legame con la propria terra. E’ tempo di conoscere la nostra storia e sentirci parte di essa, se vogliamo continuare il cammino che ci fu assegnato e di cui, attualmente, siamo indegni eredi.”

Bronzetti Sardi.

Romanzo storico come strumento efficace di marketing territoriale e turistico?

“Assolutamente si! In ossequio agli Antiche Padri e Madri che agivano sempre in maniera assolutamente pragmatica, dico che anche il marketing, quando è supportato da un buon pilastro culturale e filosofico, cioè detentore di vocazione educativa, è cosa buona e giusta. Viviamo in un’isola paradisiaca, ricca di ogni ben di Dio: natura generosa, paesaggi mozzafiato, storia e aura ancestrale, aria e acqua e luce deificanti, buon cibo, cultura e lingua antichissime. Siamo seduti su un secchio d’oro; dovremmo essere ricchi come nababbi. Invece i nostri figli stanno andando via in massa a cercare lavoro in terre lontane, perché non si è consapevoli del Paradiso che ci è stato lasciato in eredità. Paradossalmente, questa fortunata Regione non riesce a nutrire poco più di un milione di abitanti!

Lo spopolamento.

“Con grande sconforto e desolazione, e dopo aver dedicato tanti anni della mia vita alla crescita culturale del territorio, assisto al fenomeno dello spopolamento di tantissimi paesini dell’interno, luoghi magici, la cui storia è stata brutalmente interrotta dalle pessime amministrazioni che si sono susseguite a governare indegnamente la nostra Isola. Sono una Maestra di scuola e cerco di testimoniare con passione e infinito amore ciò che è nei miei geni: il retaggio illustre di Antiche Madri Majistas che mi hanno preceduto e che ispirano il mio cammino in ogni mio atto. In me la loro vita trova senso e io mi onoro d’esser protagonista consapevole di tale onere. Ho formato, in quasi quarant’anni di docenza, centinaia di ragazzi rendendoli consapevoli della propria identità ancestrale, forgiata su paradigmi olistici e cosmici, in tutela della Madre Natura e di tutti gli Elementi, in Verità, Giustizia e Libertà.”

Bronzetti Sardi – Spadaccini ed Arcieri.

Ci dà un motivo valido per cui valga la pena di leggere il suo romanzo?

“Ciò che io ho voluto fare attraverso il mio romanzo “Arrasòk sidi babài” è, soprattutto, questo: far conoscere attraverso lo strumento apparentemente frivolo del romanzo (come diceva Manzoni) verità storiche ai più sconosciute; che possano esser fruite da tutti con levità, ma con efficacia. Il mio romanzo la racconta, presentando straordinarie figure femminili e maschili, così come vivevano qui, nel Mediterraneo e nelle relazioni con l’Egitto in epoca Ramesside, nel XIII secolo a. C.”

Un passato glorioso.

“Il lettore si ritroverà catapultato in quel tempo, sentendosi protagonista degli eventi in esso descritti e sentendo fortemente i personaggi del libro. Incontrare sorprendenti Donne di Potere come Sharàn o Mariah consentirà al lettore di penetrare la vera essenza della Cultura Matrilineare e la magia dell’esistere nella Sardegna di allora. Ogni evento narrato è liberamente ispirato a fatti storici, avvenuti sotto il regno del Faraone Ramesse II, quali la battaglia di Qadesh e la situazione geopolitica del tempo, con particolare enfasi riservata al primo trattato di pace della storia, orchestrato e redatto da due donne, la Regina Nefertari e Puthuepa, Regina Ittita.”

“Arrasòk Sidi Babài” di Graziella Pinna, edito Antonino Arconte.

Un romanzo del 2007.

“Il libro, pubblicato nel lontano 2007, continua a essere rieditato senza soluzione di continuità e mi ha portata in giro per il mondo, regalandomi grandi soddisfazioni per le molte manifestazioni di riconoscenza in riferimento al valore educativo che il libro detiene, rendendo al lettore moltissimi stimoli e suggerimenti sul come affrontare la Vita: con resilienza, onore e lealtà. Sono fierissima di aver contribuito a far conoscere al mondo le Statue di Mont’e Prama, di cui pochissimi sapevano l’esistenza; di aver lottato per esse affinché venissero restaurate (giacevano da oltre trent’anni nei magazzini del museo di Cagliari!) e restituite alla comunità, insieme all’intera storia di questo incredibile territorio, che voglio sia patrimonio dell’Umanità. Ciò, cosa di non poco conto, ha creato in questi ultimi anni un discreto indotto di lavoro, favorendo la nascita di nuovi Bnb, ristoranti e strutture di ricezione, sbocciate per la grande affluenza di pubblico presso i nostri lidi, i nostri siti e il nostro museo che, da solo, è riuscito a fatturare fino a 700.000 euro in un anno.”

Continuerà a scrivere di Shardana e di storia della Sardegna nei prossimi libri?

“Ho raccolto preziosissimo materiale sulla Matrilinearità e sulla filosofia della Regola che, davvero, potrebbe rappresentare una eccellente pratica educativa per favorire il successo formativo dell’Essere Umano e la salvezza del Pianeta, grazie alle fortissime implicazioni filosofico – educative contenute in tale stile di vita, affinato nel laboratorio dei millenni, teso al conseguimento della Felicità di tutti gli Esseri sul Pianeta. Sto lavorando a una pubblicazione in tal senso. Molti articoli sul tema della matrilinearità in Sardegna potrete trovarli nel mio blog ilritornodiabraxas.blogspot.com.

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