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La guida di Napoli del Celano proposta in una nuovissima edizione

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Gianpasquale Greco.

La guida di Napoli del Celano proposta in una nuovissima edizione. Opera poderosa, caratterizzata da una profonda ricerca storica.

Guida di Napoli del Celano: La più celebre guida alla Napoli del Seicento, viene proposta in una nuovissima edizione critica a cura del giovane e valente storico dell’arte Gianpasquale Greco. Si tratta di “Notizie del bello, dell’antico e del curioso della città di Napoli: le tre riedizioni settecentesche della guida di Carlo Celano”. L’opera compendia, in una sola edizione, le tre ristampate lungo il XVIII secolo (nel 1724; 1758-59 e 1792) dall’originale guida di Carlo Celano del 1692, impressa da Giacomo Raillard a Napoli.  Si tratta della più celebre guida cittadina, utilissima negli studi accademici oltre che in ogni forma di contributo che abbia a che fare con Napoli e la napoletanità. Trattasi di una vera e propria enciclopedia di napoletanità che una mera guida, una sorta di romanzo capace di accompagnare per mano il lettore, raccontando arte, la cultura,  monumenti, strade, usi, le tradizioni, devozione religiosa e storia a tutto tondo di una a Napoli mutante e multiforme.

Lo “start” di quest’ambiziosa e poderosa opera di Gianpasquale Greco, ha luogo in ambito accademico: “Lo spunto per la realizzazione di questo progetto parte durante il percorso triennale del Dottorato di Ricerca all’ Università Federico II di Napoli. Dopo i numerosi confronti con i miei docenti, mi accorgo che sono profondamente rapito dalla storia del Celano, un uomo completamente calato  all’interno della realtà artistica napoletana, un ribelle durante la rivolta di Masaniello e incarcerato perché aveva scritto un libello a favore, oltre che autore di teatro con lo pseudonimo di Ettore Calcolona.”

Gianpasquale Greco ci riassume l’intricata storia dell’opera del Celano:  “L’opera di Carlo Celano ha davvero una storia incredibile. Un giorno Celano sentendosi pungere nel suo orgoglio napoletano da un gruppo di francesi che consideravano Napoli una bellezza solamente naturale,  decide di scrivere una guida. Si tratta di un’enciclopedia napoletana che va dall’antico fino al 1692, anno di pubblicazione. Scritto in un italiano semplificato e morbido. 
Nel 1724 Giovan Francesco Paci bottegaio di S.Sebastiano lo pubblica di nuovo e lo fa aggiornare dal giovane Porcelli, le sue differenziazioni verranno messe in corsivo. Pubblicato nel 1758-9 con aggiornamenti di Pullo.
 Ulteriori aggiornamenti nel 1792 con Salvatore Palermo che aveva bottega nei pressi di palazzo Marigliano, che lo aggiorna di suo pugno ed inserisce un modulo sulle reali ville di Portici, Resina, Capodimonte, Cardito, Caserta, e S. Leucio.”

Gianpasquale Greco riserva parole accorate per questa sua prima “fatica” di scrittore: “Quest’esperienza come uomo, studioso e giovane insegnante mi lascia immenso amore per la mia città, profondo senso di identità, oltre che un grandioso senso di bellezza nel cuore e nell’anima.”

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