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Mefite: La porta degli inferi è in Irpinia, nella valle d’Ansanto

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Mefite un luogo ubicato in Irpinia, nella valle d’Ansanto-4
Fonti di Mefite (AV).

Mefite: un luogo particolarissimo ubicato in Irpinia, nella valle d’Ansanto e che da secoli è ritenuto il passaggio dalla terra agli Inferi.

“Vi è un luogo al centro dell’Italia circondato da alte montagne famoso e celebre in ogni posto, la Valle d’Ansanto …“. (Dall’Eneide di Virgilio)

Dea Mefite.

Mefite, luogo così chiamato perché dedicato all’ omonima divinità che si venerava in tempi remoti, specie in Irpinia dai popoli italici. L’area era molto nota agli antichi per la presenza di un piccolo lago “Mefite”, caratterizzato da gas solforosi e dal ribollire di esalazioni tossiche e maleodoranti. Tale luogo meta di numerosi studiosi e visitatori, ha un perimetro di circa 40 mt. ed una profondità di circa 2 mt. Lo zolfo da da padrone in questo scenario dove langue la vegetazione, e che ha un appeal certamente sinistro.

Fonti di Mefite (AV).

Il territorio in questione, come detto, è la Valle d’Ansanto, in prossimità di Rocca San Felice (Av), un borgo medievale particolarissimo. Il culto della dea nacque quì e si sviluppò rapidamente, anche oltre la verde Irpinia. La dea Mefite, divinità benigna e protettrice, fu simbolo di fertilità in una prima fase, sino a diventare successivamente un’entità malefica, custode del passaggio agli Inferi; una divinità invocata presso le bocche dei fetidi gas, considerate le porte dell’Oltretomba. Gli antichi credevano che i diavoli scorazzassero tra queste amene e tranquille lande, a guardia di preziosissimi tesori sepolti. Importante sottolineare che la dea Mefite non chiedeva che le sue vittime fossero uccise attraverso riti sacrificali, ma preferiva venissero soffocate dai suoi forti effluvi sulfurei. Nella concezione cristiana la Mefite indicò l’Inferno e le esalazioni gassose divennero espressione fisica del diavolo.

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