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Cenerentola non era francese, bensì napoletana: ecco la verità sulla celebre fiaba

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Cenerentola non era francese, bensì napoletana- ecco la verità sulla celebre fiaba-1
Giambattista Basile.

Cenerentola non era francese, bensì napoletana: ecco la verità sulla celebre fiaba. La sfortunata ragazza, infatti, non era affatto parigina ma proveniva da uno dei quartieri della città partenopea. L’errore è stato rimarcato grazie al Movimento neoborbonico.

 

“Pazzo è chi contrasta con le stelle.”

(Da “La Gatta Cenerentola” di Giambattista Basile)

L’amatissima fiaba di Cenerentola non era francese come qualche tempo affermava la casa editrice Zanichelli, bensì napoletana. Ma vediamo un po’ la storia e l’origine della nota fiaba:

Un uomo di nome Charles Perrault. venne considerato a torto  l’ideatore del personaggio: Questi era uno scrittore, del 1600 e scrisse un libro di fiabe intitolato “I racconti di Mamma Oca, tra le quali vi era  anche il personaggio di  “Cendrillon”, che noi ricordiamo come Cenerentola. In verità molti di questi racconti firmati dallo scrittore in questione si rifacevano a quelli scritti nel sedicesimo secolo, tra il 1566 ed il 1632 dallo scrittore nativo di Giugliano, in provincia di Napoli, di nome Giambattista Basile, il quale aveva realizzato una raccolta di fiabe dal titolo “Lo cunto de li cunti,” proprio in quegli anni, che riportava appunto la versione originale della celeberrima fiaba di Cenerentola, dal titolo “La Gatta Cenerentola”.

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La Zanichelli, di recente, ne aveva erroneamente attribuita la paternità allo scrittore francese. Pertanto il Movimento neoborbonico, attraverso il Presidente Gennaro De Crescenzo, dopo essersi reso conto che il personaggio tanto amato dai bambini, in realtà, era napoletana, ha subito chiesto alla casa editrice di correggere l’errore. Quindi la Zanichelli ha immediatamente postato su Facebook la notizia della reale paternità di Cenerentola, affermando, per giustificarsi che aveva scelto di dare spazio alla Cenerentola dell’autore  d’oltralpe, soltanto per celebrare l’anniversario della sua nascita.

Dunque è doveroso ribadire che la fiaba è nata da un’idea di Giambattista Basile che la scrisse in napoletano, e poi successivamente venne rivista da Charles Perrault,  a cui si deve la versione della storia oggi più nota.

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