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Antiquarium di Boscoreale: inaugurata la mostra Il Villaggio Protostorico di Longola

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Antiquarium di Boscoreale.

Antiquarium di Boscoreale: inaugurata la Mostra Il Villaggio Protostorico di Longola, un’esposizione interamente dedicata al sito di Longola, scoperto, per caso, diciannove anni fa nel corso dei lavori per la realizzazione dell’impianto di depurazione della zona di Poggiomarino-Striano, nel vesuviano.

Presso l’Antiquarium di Boscoreale, in provincia di Napoli, ha preso il via, due giorni fa, la mostra dal titolo Il Villaggio Protostorico di Longola. Tale mostra terminerà il 18 gennaio del prossimo anno. Si tratta di una straordinaria esposizione interamente dedicata al sito di Longola, venuto alla luce, quasi per caso, nel 2000, mentre venivano realizzati i lavori dell’impianto di depurazione della zona tra Poggiomarino e Striano, nel vesuviano. Il sito archeologico in questione, in realtà, è un magnifico sito perifluviale che racchiude i resti di un villaggio dell’età del bronzo (XV-XIV sec. a.C.) fatto di isolotti ricavati da una laguna formata dal fiume in cui risiedeva l’antico popolo dei Sarrasti.

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Parco Archeo-Fluviale di Longola (NA). Fonte foto www.longola.it.

Il centro abitato sorto nella valle del Sarno, vantava una posizione assai strategica e ben collegata con i comprensori vicini. Le case erano delle specie di capanne diverse tra loro per orientamento, forma e per articolazione degli spazi. La mostra Il Villaggio Protostorico di Longola racchiude un’esposizione di reperti collegati alle principali attività produttive dell’abitato. Gli artigiani lavoravano con maestria il legno, l’osso ed il metallo, inoltre si dedicavano alla filatura ed alla tessitura.  Per la prima volta  in assoluto i visitatori potranno ammirare due piroghe monossili rinvenute nell’area della darsena del villaggio, nonché diversi esemplari di mangiatoie per animali e ruote di carro, una tangobile testimonianza della vita quotidiana degli abitanti di Longola, una sorta di Venezia dell’età del bronzo.

L’acqua, che ha sempre influito sulla vita del villaggio, ha permesso la straordinaria conservazione di materiali deperibili delle abitazioni e delle infrastrutture, che hanno rappresentato uno speciale dossier per indagini dendrocronologiche, archeobotaniche e, archeozoologiche. Longola fu un centro produttivo e di scambio, fra prima età del Ferro e Orientalizzante antico. Soltanto dal mese di febbraio dello scorso anno il Parco Archeo-Fluviale di Longola è accessibile al pubblico. Secondo gli studiosi il villaggio potrebbe essere stato l’antesignano di Pompei dal momento che, dopo il suo abbandono, a causa di una tremenda alluvione, la popolazione si sarebbe diretta verso l’area vesuviana.

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