Eduardo Scarpetta, ovvero l'antesignano del teatro moderno napoletano-1
Eduardo Scarpetta.

Eduardo Scarpetta, ovvero l’antesignano del teatro moderno napoletano

Eduardo Scarpetta, ovvero l’antesignano del teatro moderno napoletano. Fu il punto di partenza dell’immenso patrimonio teatrale e cinematografico che Napoli fu capace di generare a cavallo tra il secolo diciannovesimo e ventesimo. L’illustre figlio della città partenopea iniziò la sua scalata al grande successo ad appena quindici anni, prima per passione e poi per contribuire  a sostenere la famiglia, vista la malattia del padre.

Eduardo Scarpetta, un altro illustre figlio di Napoli, città in cui venne  alla luce nel marzo del 1853, rappresenta, senza ombra di dubbio, l’antesignano del teatro napoletano moderno. Una figura essenziale della commedia in lingua napoletana che diede il via al’enorme patrimonio teatrale, nonché cinematografico che il capoluogo campano fu in grado di generare durante il periodo a cavallo tra il secolo diciannovesimo e ventesimo. Periodo in cui Napoli sfornò personaggi di grande carisma come i fratelli De Filippo, Antonio De Curtis, in arte Totò, Raffaele Viviani, Massimo Troisi.  Grandissimi attori che devono tutto ad Eduardo Scarpetta.

Quest’ultimo iniziò a fare le sue prime esperienze teatrali a soli quindici anni, sia per passione che per necessità, infatti il padre, a quel tempo versava  in brutte condizioni di salute, per cui non poteva più soddisfare le necessità familiari.  Eduardo Scarpetta quindi si rimboccò le maniche ed entrò a far parte della compagnia di Antonio Petito, uno dei più famosi e stimati Pulcinella di sempre, e malgrado la paga per gli attori fosse misera, in virtù della sua grande ambizione riuscì a mettere da parte qualche soldo  per rilevare l’ ormai decadente teatro San Carlino e fondare una compagnia alle sue dipendenze.

A quel punto il grande Eduardo, accorgendosi che il pubblico era stufo dei soliti canovacci, le solite trame,  decise di scrivere dei nuovi  adattamenti molto originali sulla base delle commedie leggere francesi. Nacque così  la celeberrima commedia dal titolo “Miseria e nobiltà”, di cui è assai famosa l’interpretazione cinematografica degli anni ’50 con Totò, Sophia Loren, Enzo Turco e Dolores Palumbo. Eduardo Scarpetta sposo Rosa De Filippo, dalla quale ebbe tre figli, ma soltanto  uno nato dalla coppia, Vincenzo, mentre Domenico fu probabilmente il frutto di una relazione di Rosa con il Re Vittorio Emanuele II ed infine  Maria nacque da una relazione del commediografo con una maestra di musica.

Dal rapporto, inoltre con Luisa De Filippo, nipote della moglie, nacquero Eduardo, Peppino e Titina De Filippo, mentre da Anna De Filippo, sorellastra della consorte, sarebbe nato poi il poeta Ernesto Murolo, a sua volta padre del celebre cantante Roberto Murolo che morì nel 2003 lo stesso giorno in cui nacque il nonno, ossia Eduardo Scarpetta. Tornando al teatro il personaggio più famoso inventato dalla fantasia si Scarpetta fu Felice Sosciammocca, una persona ingenua, sciocca e credulona che è presa in giro da tutti.Tuttavia in seguito Felice Sciosciammocca prese i caratteri della maschera di Pulcinella, divenendo furbo ed intelligente. Questa nuova personalità si nota nella commedia “Un turco napoletano”, portata successivamente al da Totò. Eduardo Scarpetta con il suo genio e le sue commedie fece ridere tutti, ma quando infine si ritirò dalla scena, andando a vivere in una villa sulla collina del Vomero, sul cancello d’ingresso scrisse: Qui rido io!

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