Chiesa di Santa Croce e Purgatorio, piazza Mercato, Napoli, edificio quasi millenario che vide la decapitazione di Corradino di Svevia nel lontano 1268. Da anni, tuttavia, è chiusa al pubblico ed è accessibile solamente in rarissime occasioni. Assieme alla chiesa di Sant’Eligio Maggiore, e la Basilica del Santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore. la struttura forma un triangolo e l’esedra ne rappresenta il vertice.
La storica Chiesa di Santa Croce e Purgatorio, sita a Napoli, in piazza Mercato, è un edificio quasi millenario, che vide la decapitazione del giovanissimo Corradino di Svevia, ultimo discendente della dinastia degli Hohenstaufen, ordinata da Carlo I d’Angiò. Da anni, ormai, la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio è chiusa al pubblico ed è accessibile solamente in rarissime occasioni. La struttura e nondimeno la piazza in cui si trova, hanno vissuto di tutto e di più nel corso dei secoli della loro storia. L’esecuzione capitale del rampollo di Svevia segna l’inizio della travagliata storia della Chiesa di Santa Croce e Purgatorio a Napoli.
In realtà, l’originaria versione della chiesa di cui parliamo fu edificata nel 1351, per espresso desiderio di un conciatore di pelli, tale Domenico Persico, il quale volle dedicare una cappella allo sfortunatissimo Corradino di Svevia, appunto dove fu giustiziato a soli 16 anni per l’esattezza il 19 ottobre del 1268. La struttura fu, quindi, dedicata alla Santa Croce, per via di una colonna con croce che fu collocata all’interno. Molto più tardi, nel XVII secolo, in piazza Mercato furono realizzate delle fosse comuni nelle quali tutti i morti colpiti dall’epidemia di peste del 1656, venivano seppelliti. Inoltre nel 1774 per ricordare quegli sventurati fu costruita una cappella in omaggio alla Santa Croce delle Anime Purganti.
