L’Allenatore azzurro Sarri. Le sue dichiarazioni alla vigilia di Napoli Torino

L'allenatore azzurro senza mezzi termini dichiara di volersi arricchire con il calcio

L’allenatore azzurro senza mezzi termini dichiara di volersi arricchire con il calcio

L’allenatore azzurro, ieri, nella consueta conferenza stampa della vigilia, in quel di Castel Volturno, prima della partenza per Torino, dove oggi pomeriggio si gioca per il secondo posto, ha precisato che la gara si presenta molto difficile, inoltre ha affermato che in questi casi, quando due squadre combattono per uno stesso obiettivo la contemporaneità delle due gare sarebbe stata d’obbligo. La Roma sapendo il risultato degli avversari potrebbe regolarsi di conseguenza. Naturalmente il Napoli, a prescindere dalle parole di Sarri, contro i granata, non può sbagliare la partita se intende continuare a sognare la qualificazione diretta ai gironi di Champions della prossima stagione.

Battere la formazione  di Mihajlovic, per mettere pressione alla Roma, impegnata nel posticipo contro la Juventus è l’obiettivo dell’allenatore azzurro, il quale, tuttavia, ad un certo punto della conferenza, ha tirato in ballo la vile pecunia, ovvero ha detto che gli piacerebbe arricchirsi una volta per tutte, continuando a fare l’allenatore di calcio, magari con un prossimo contratto faraonico. Ma ecco le dichiarazioni dell’allenatore azzurro:

De Laurentiis, in settimana, ha prospettato per lei un futuro “alla Ferguson” nel Napoli: “E cosa significa? Che faccio tutto io, il tecnico, il dirigente, l’operatore di mercato, oppure intendeva solo come durata della mia permanenza in questa città? Allenare il Napoli, per me, è una grande soddisfazione, dopo Empoli tutti dicevano un gran bene di me ma soltanto De Laurentiis, ha avuto il coraggio di offrirmi la panchina azzurra. Per questo gli sono debitore, ma  poi mi viene difficile pensare da qui a quello che accadrà tra cinque anni.

Fino ad ora con il calcio non mi sono mai  arricchito, non nego che, con il prossimo contratto, vorrei guadagnare molto di più di adesso, mi sembra un obbligo morale nei confronti della mia famiglia. Ho fatto la gavetta, passando per tutte le categorie, quando ero in terza serie ci sono stati due fallimenti, non presi neanche lo stipendio. Non mi lamento, sarebbe un’offesa contro chi la mattina prende il treno alle 6 per andare a lavorare”.

“Quindi penso che dopo tanti sacrifici oltre la gloria mi spetterebbe anche un alto riconoscimento in denaro. Scudetto e poi Premier? “Io parlai di volere andare, un giorno, all’estero ma sarebbe bello andarci dopo aver vinto qualcosa qui a Napoli. Ora però penso solo alla partita di Torino, per noi è un match fondamentale, sia per questa stagione, che per impostare la prossima”.

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